Una vittoria autoritaria quella della Fiorentina sul terreno dello Stadio Zini di Cremona, che consente ai viola di compiere un passo fondamentale verso la tranquillità in classifica. Il match di questa ventisettesima giornata, disputato sabato pomeriggio, rappresentava uno snodo decisivo nella corsa alla permanenza: la formazione toscana si presentava al taglio con 25 punti e in diciassettesima posizione, mentre i padroni di casa occupavano il diciottesimo posto con 24 lunghezze.

Malgrado le numerose assenze che hanno coinvolto la rosa viola nelle ultime ore (Kean inizialmente in panchina, Fortini, Solomon, Lezzerini e Lamptey messi ai box dalla trasferta di Conference League contro il Rakow), la Fiorentina ha espresso un calcio brillante e talvolta spettacolare. Parisi ha sbloccato il risultato al 25' con una conclusione angolata dal versante destro che ha beffato Audero alle spalle di Floriani Mussolini. Il raddoppio è arrivato sette minuti dopo grazie a Piccoli, abile a sfruttare l'assist di Gosens per superare il fuorigioco e battere il portiere della Cremonese in uscita.

Nella ripresa i toscani hanno confezionato una terza marcatura di pregevole fattura al 49' con Dodo, che ha saltato Floriani Mussolini prima di realizzare con eleganza utilizzando il sinistro. Okereke ha offerto un barlume di speranza ai grigiorossi con il gol della bandiera al 57', tornando al gol dopo mesi ai margini della rosa. Tuttavia Gudmundsson ha sigillato il definitivo 4-1 al 70' completando una splendida trama di passaggi con Gosens e Brescianini, concludendo con il piede destro in area piccola.

Il copione del match ha evidenziato lo scarto di qualità tra le due compagini. La Cremonese, priva dei suoi elementi maggiormente affidabili quali Vardy, Baschirotto, Collocolo e lo squalificato Pezzella, non ha potuto opporre resistenza sufficiente. I lombardi galleggiano attualmente nei bassifondi della graduatoria con soli quattro punti conquistati negli ultimi quattordici turni, un bilancio allarmante che testimonia il difficile momento. La Fiorentina, al contrario, ha consolidato il nuovo vantaggio sulla zona pericolante e respira aria più leggera, sebbene la stagione riservi ancora insidie.