Il Como di Cesc Fabregas e dei proprietari indonesiani sta vivendo un'esperienza straordinaria in Serie A, appena due anni dopo la promozione dalla Serie B. La squadra del Sinigaglia occupa il quarto posto in classifica e avrebbe già conquistato un posto in Champions League, grazie anche al recente successo per 2-1 sulla Roma. Eppure, dietro questi numeri lusinghieri si nasconde una statistica che fa riflettere: il club comasco ha schierato calciatori italiani in campo per un totale di soli 60 secondi nei 29 match disputati finora in campionato.
Quell'unico minuto di gioco è stato affidato a Edoardo Goldaniga, difensore 32enne utilizzato come cambio negli ultimi istanti della vittoria conquistata a Firenze il 21 settembre scorso. Un dato che rivela come il progetto ambizioso del Como si regga principalmente su una rosa a forte composizione internazionale, strategia che evidentemente non nuoce ai risultati sportivi, dato il piazzamento attuale in chiave europea.
Ma come si posiziona il Como nel confronto con il resto della Serie A? Il quadro è ancora più eloquente quando messo a confronto con gli altri club. Il Cagliari primeggia nella classifica dei minuti concessi ai giocatori italiani con 18.868 minuti, seguito da Cremonese (16.212), Fiorentina (14.873), Pisa (12.895) e Lazio (12.255). Tra le squadre che lottano per accedere alle competizioni europee, l'Atalanta fornisce il maggior minutaggio agli azzurri con 10.906 minuti, seguita da Bologna (9.347), Napoli (9.296), Inter (8.711), Juventus (8.657) e Roma (8.474).
La situazione si fa ancora più interessante analizzando le big del campionato. Il Milan, nonostante sia tra i protagonisti del torneo, ha concesso ai propri talenti italiani soltanto 4.924 minuti. Udinese e Torino registrano rispettivamente 4.787 e 4.438 minuti, mentre Verona si ferma a 4.137. Anche Genoa, Parma, Lecce e Sassuolo restano ben lontani dalle percentuali più elevate, ma nessuno si avvicina nemmeno lontanamente al fenomeno Como, che rimane un'eccezione isolata nel campionato italiano.
Questa scelta tattica e strategica del Como rappresenta un modello organizzativo completamente diverso dalla tradizione del calcio italiano, dove l'impiego di giovani talenti nazionali è solitamente considerato una priorità. Il progetto ambizioso di Fabregas e della proprietà asiatica dimostra come, almeno per il momento, la ricerca di esperienza e qualità internazionale stia pagando dividendi importanti in termini di classifica.















