Un contrattempo organizzativo ha compromesso i piani coreografici della Lazio per la sfida contro il Milan. La scenografia destinata a illuminare la Tribuna Tevere è stata bloccata dal Gruppo Operativo Sicurezza (GOS) dello stadio Olimpico a poche ore dall'inizio della partita, in seguito alle verifiche effettuate dagli addetti alla sicurezza.

Secondo quanto riportato da Adnkronos, il divieto è scattato a causa di una mancata conformità ai protocolli di sicurezza vigenti. Nello specifico, il materiale effettivamente introdotto nell'impianto sportivo presenta significative difformità rispetto a quello che era stato precedentemente comunicato e approvato dalla società laziale attraverso lo SLO (Supporter Liaison Officer), il referente incaricato della gestione dei tifosi.

La procedura standard prevede che ogni elemento delle coreografie sia sottoposto a valutazione preliminare dal GOS, con tanto di documentazione tecnica e autorizzazione preventiva. In questo caso, nonostante tutti gli iter fossero stati avviati regolarmente e i nulla osta concessi, il controllo finale ha rilevato incongruenze sostanziali tra il progetto depositato e quanto concretamente allestito. Tale difformità ha reso nulla l'autorizzazione iniziale, costringendo gli organi competenti a disporre lo stop immediato alla scenografia.

L'accaduto rientra pienamente nell'applicazione rigorosa delle normative che governano la sicurezza degli eventi calcistici di grande affluenza. Anche quando i tempi vengono rispettati e tutte le procedure formali completate, il controllo in sede di stadio rimane cruciale e vincolante per l'autorizzazione definitiva. In questo caso, la verifica ha avuto esito negativo, privando così la partita del contributo visivo che i supporter avevano preparato.