Il Chelsea non ha finito di pagare per le irregolarità commesse in passato. Dopo aver ricevuto dalla Premier League una multa record di 10 milioni di sterline per violazioni nelle regole sui trasferimenti e gli investimenti da parte di terzi, il club londinese dovrà ora affrontare un secondo provvedimento disciplinare della Football Association.

Secondo quanto riportato da The Times, la FA ha ormai concluso la propria indagine interna e si prepara a infliggere al Chelsea un'ulteriore multa multimilionaria. Nel settembre dello scorso anno l'organismo calcistico inglese aveva formalmente accusato i Blues di 74 violazioni regolamentari. Sebbene la FA avesse la possibilità teorica di comminare una decurtazione di punti in classifica, fonti vicine all'inchiesta escludono questa ipotesi, optando invece per sanzioni di natura esclusivamente economica.

Le irregolarità contestate riguardano una serie di trasferimenti storici e pagamenti non dichiarati a intermediari collegati al club, calciatori, agenti non registrati e altre parti terze. I trasferimenti coinvolti includono quelli di Eden Hazard, Willian, Ramires, David Luiz, André Schürrle, Nemanja Matić e Samuel Eto'o, oltre a tre giocatori rimasti sconosciuti e coinvolti in operazioni per milioni di sterline non comunicate. Pagamenti sospetti riguardano anche l'ex direttore sportivo Frank Arnesen.

Il Chelsea aveva comunque beneficiato di una significativa attenuazione della pena grazie al fatto che la nuova proprietà, il consorzio BlueCo guidato da Clearlake Capital e Todd Boehly, aveva autodenuciato spontaneamente le violazioni alla Premier League nel 2022, subito dopo l'acquisizione del club dall'oligarca russo Roman Abramovich. La Premier League ha comunque verificato che, anche qualora tutti i pagamenti fossero stati regolarmente dichiarati, il Chelsea avrebbe comunque rispettato le norme di sostenibilità finanziaria. Oltre alla multa, ai Blues è stato imposto anche un divieto di nove mesi nel tesseramento di giovani provenienti da club di Premier League e EFL, con una multa aggiuntiva di 750.000 sterline.