Il Chelsea esce dall'inchiesta sui pagamenti clandestini senza ulteriori danni sportivi. La Football Association inglese seguirà la strada tracciata dalla Premier League, chiudendo il procedimento con una sanzione pecuniaria e azzerando il rischio di penalizzazioni in classifica per i Blues.

Il club londinese era stato già colpito dalla massima serie britannica con una multa da 12,5 milioni di euro e un blocco dei trasferimenti di dodici mesi (rinviato). Adesso la FA dovrebbe infliggere un'ammenda di entità simile, mettendo il punto finale alle 74 contestazioni relative alle violazioni regolamentari. Secondo quanto riferiscono i media britannici, la decisione potrebbe arrivare entro pochi giorni o al massimo nelle prossime settimane.

Al centro dello scandalo ci sono i pagamenti non dichiarati effettuati durante la gestione di Roman Abramovich, il magnate russo che controllò il Chelsea fino al 2022. La nuova proprietà, insediatasi dopo la cessione, ha scelto di auto-denunciare gli illeciti, contribuendo probabilmente a una valutazione favorevole delle autorità. Gli importi irregolari ammonterebbero a 47,5 milioni di sterline, trasferiti attraverso società offshore collegate ad Abramovich. Nel mirino delle indagini sono finiti trasferimenti eccellenti come quelli di Eden Hazard, Willian, David Luiz, Nemanja Matic e Samuel Eto'o, oltre a operazioni che coinvolsero lo scout Piet de Visser e l'ex direttore sportivo Frank Arnesen.

Per il Chelsea la notizia rappresenta un respiro di sollievo in un momento calcisticamente delicato. I Blues stanno infatti battagliando per assicurarsi un posto nella prossima Champions League e la gestione ordinaria del calciomercato non subirà ulteriori blocchi. Negli ultimi anni, sotto la nuova proprietà, il club ha condotto campagne acquisti particolarmente costose, mantenendo una strategia aggressiva sul mercato nonostante le sanzioni in corso d'opera.