La UEFA ha inflitto un'ammonizione a Pedro Neto per il comportamento tenuto durante la partita di andata degli ottavi di Champions League tra PSG e Chelsea, disputatasi mercoledì scorso a Parigi. L'organismo calcistico europeo, dopo aver avviato il procedimento disciplinare giovedì, ha ritenuto il calciatore portoghese colpevole di condotta antisportiva, ma ha optato per una sanzione di carattere minimo che non avrà ripercussioni sulla gara di ritorno in programma a Londra.

L'episodio che ha attirato l'attenzione degli inquirenti della UEFA si è verificato durante i tempi di recupero della sfida, quando il Chelsea era già in vantaggio per 4-2 sulla squadra francese, campione d'Europa in carica. Il 26enne talento lusitano ha strappato il pallone dalle mani di un giovane raccattapalle per effettuare una rimessa laterale in velocità, causando la caduta del ragazzo. L'accaduto ha provocato una breve tensione in campo, con una colluttazione rapidamente sedata.

Noto per la sua classe offensiva, Neto ha subito manifestato pentimento per il gesto, scusandosi con il raccattapalle ancora prima che l'arbitro Alejandro Hernandez potesse intervenire. L'arbitro spagnolo non ha ritenuto necessario sanzionare il giocatore in quel momento, permettendo al gioco di riprendere dopo una breve interruzione.

La decisione della UEFA di applicare una punizione lieve rispecchia probabilmente il fatto che il portoghese si sia assunto la responsabilità del proprio comportamento già nel corso della partita. Tuttavia, l'organismo continentale ha comunque voluto sottolineare l'importanza di mantenere elevati standard di fairplay, anche in situazioni frammentarie di gioco.