Un'inchiesta della Premier League ha rivelato un vasto sistema di pagamenti irregolari gestito dal Chelsea per una dozzina d'anni. Il club inglese è stato multato di 10,75 milioni di sterline, cifra record nella storia della competizione, e sottoposto a un'interdizione dai mercati in sospeso. Secondo quanto comunicato dalla lega, questi provvedimenti rappresentano il compromesso raggiunto dopo che il club ha riconosciuto pienamente le proprie responsabilità e ha collaborato pienamente alle indagini.
Il rapporto ufficiale, lungo 28 pagine, documenta nei dettagli il modus operandi adottato dai vertici del Chelsea tra il 2011 e il 2018. Sono stati identificati 36 versamenti per un totale di 47,5 milioni diretti a dodici soggetti o società, la maggior parte registrate nelle Isole Vergini Britanniche. Questi fondi consentivano al club di completare acquisti di giocatori e acquisire opzioni di trasferimento senza che tali movimenti comparissero nei bilanci ufficiali. Gli inquirenti hanno definito questi comportamenti come "violazioni palesi e intenzionali" associate a "inganni e dissimulazione in materia finanziaria".
L'operazione coinvolgeva figure di spicco dell'epoca, compreso l'allora proprietario Roman Abramovich, il cui coinvolgimento è stato accertato. Le indagini hanno stabilito che i pagamenti avvenivano con la "consapevolezza e l'approvazione di alcuni senior officer e dirigenti del club" e impiegavano fondi "controllati o collegati all'ex proprietario". Tra i trasferimenti sottoposti a scrutinio figurano nomi di rilievo come Eden Hazard (proveniente dal Lille), Ramires, David Luiz e Nemanja Matic (tutti dal Benfica), André Schürrle (dal Bayer Leverkusen). Un singolo pagamento di 23 milioni rappresenta quasi la metà della cifra totale. Anche Samuel Eto'o e Willian, acquistati dall'Anzhi per complessivi 19,3 milioni, rientrano negli illeciti documentati.
Il fascicolo menziona anche compensi anomali: 1,37 milioni furono versati al direttore sportivo Frank Arnesen, allo scout Piet de Visser e a un terzo membro dello staff come salari non dichiarati. Ulteriori 3,8 milioni erano legati a un trasferimento il cui nome è stato censurato. Diverse identità di giocatori e personale risultano oscurate nei documenti senza motivazione esplicita, alimentando domande sulla trasparenza della vicenda.
La maggior parte dei comportamenti scorretti si concentra tra il 2013 e il 2017, anni caratterizzati dal ritorno di José Mourinho sulla panchina del Chelsea e dal conseguimento di sei trofei. La sanzione potrebbe essere stata significativamente più severa: solo il riconoscimento volontario del torto e la piena cooperazione del club hanno evitato una multa più pesante e una potenziale detrazione di punti in classifica.









