La Uefa ha annunciato lunedì un provvedimento che farà piacere ai tifosi: i biglietti per la finale di Champions League in programma il 30 maggio allo stadio Puskas di Budapest manterranno gli stessi prezzi della scorsa edizione. Una scelta che riflette un cambio di rotta verso un approccio maggiormente orientato alle esigenze del pubblico, in netto contrasto con le polemiche che hanno circondato le politiche tariffarie della Fifa durante i Mondiali negli Stati Uniti.
I biglietti più economici saranno disponibili a 70 euro (circa 60 sterline) per il terzo anno consecutivo, una cifra accessibile per migliaia di sostenitori delle due squadre finaliste. Anche gli spettatori con disabilità potranno acquistare lo stesso tagliando, ricevendo in più un biglietto gratuito per un accompagnatore. Ogni club finalista avrà a disposizione 17.200 biglietti sui 61.400 totali messi a disposizione per la manifestazione. Ulteriori 4.600 tagliandi verranno assegnati tramite una lotteria globale sul sito ufficiale della Uefa, con l'obbligo per i vincitori di registrare il proprio numero di telefono per l'accesso allo stadio il giorno della partita.
La novità più significativa riguarda la piattaforma di rivendita: l'Uefa ha imposto vincoli rigidi prevedendo che i biglietti non possono essere rivenduti a prezzo superiore a quello originale e senza alcuna commissione per il venditore. Una politica diametralmente opposta rispetto alla gestione della Fifa, che per i Mondiali ha consentito rialzi illimitati dei prezzi sulla propria piattaforma di reselling e ha applicato una commissione del 15 per cento sia agli acquirenti che ai venditori, provocando reazioni critiche che l'hanno paragonata a uno "scalping ufficiale".
I biglietti di categoria superiore, che avevano subito aumenti nella finale di Monaco dello scorso anno, manterranno i prezzi attuali: 180 euro (156 sterline), 650 euro (562 sterline) e 950 euro (821 sterline). Oltre 22.000 tagliandi rimangono riservati all'Uefa per broadcaster, sponsor, federazioni nazionali e ospiti. La Uefa ha sviluppato queste politiche in consultazione con Football Supporters Europe, un'organizzazione riconosciuta a rappresentanza dei tifosi, un metodo che la Fifa non ha adottato per la determinazione dei prezzi mondiali. La federazione internazionale ha risposto alle critiche diffuse dello scorso dicembre rendendo disponibili alcuni posti a 60 dollari per ciascuna delle 104 partite del torneo in Usa, Canada e Messico, destinati alle federazioni nazionali per i supporter fedeli.

















