Esattamente un anno fa, il 6 giugno 2025, la Roma annunciava l'arrivo di Gian Piero Gasperini affidandogli la qualifica specifica di "Responsabile Tecnico della Prima Squadra". Questa scelta terminologica non era casuale, ma prefigurava un ruolo che andasse ben oltre la semplice gestione del campo e dello spogliatoio. La proprietà accolse il tecnico piemontese sottolineando come la sua carriera fosse stata fino a quel momento contraddistinta da tattiche d'avanguardia, una ferrea cultura del lavoro e una capacità fuori dal comune nel valorizzare i calciatori. A dodici mesi di distanza, i risultati confermano che quella visione si è tradotta in una realtà solida, capace di mutare profondamente il DNA del club capitolino.
Sul piano tattico, la rivoluzione è stata immediata e visibile fin dalle prime uscite stagionali. La Roma ha adottato per la prima volta un sistema basato sul confronto uomo su uomo, diventando in breve tempo la regina del pressing nel campionato italiano. Tuttavia, Gasperini ha dimostrato grande intelligenza tattica non limitandosi a replicare il modello collaudato a Bergamo, ma adattando le proprie idee al materiale umano presente a Trigoria. La gestione della linea difensiva, ad esempio, è risultata differente rispetto al passato, con un baricentro alto ma calibrato per non esporsi eccessivamente ai contropiedi avversari. Questo cambiamento di mentalità è stato supportato da una preparazione atletica estenuante, fatta di doppie sedute e sessioni tattiche ad alta intensità, che hanno garantito una forma eccellente per quasi tutta l'annata.
Il successo del progetto tecnico si riflette in modo dirompente nei numeri legati al valore di mercato dei singoli componenti della rosa. Secondo i dati più recenti, l'organico giallorosso ha registrato una crescita record del 53,3% in una sola stagione, passando da una valutazione complessiva di 304 milioni di euro nel giugno 2025 agli attuali 465,9 milioni. Solo dodici mesi fa, la Roma veniva ironicamente definita la "banda del sesto posto", poiché la sua valutazione economica era molto più vicina a quella della Lazio che a quella delle prime della classe. Oggi quel divario è stato colmato e ribaltato, grazie a un rendimento costante che ha portato la squadra fino al terzo posto finale in classifica e a una valorizzazione esponenziale dei propri talenti.
Grazie a questa scalata, la Roma ha superato nelle gerarchie economiche club di primissimo piano come Milan, Napoli e la stessa Atalanta, posizionandosi sul terzo gradino del podio della Serie A per valore della rosa. Attualmente, soltanto l'Inter campione d'Italia, valutata 646,7 milioni, e la Juventus, che pur scendendo a 499,7 milioni mantiene il secondo posto, precedono i giallorossi. L'obiettivo di Gasperini, tuttavia, resta la vittoria sul campo: il tecnico non ha scelto la Capitale per generare plusvalenze, ma per sfruttare le ambizioni e le risorse di una delle proprietà più ricche del mondo del calcio, puntando a riportare un trofeo nella bacheca del club nel minor tempo possibile.