La battuta d'arresto subita dal Milan allo Stadio Olimpico contro la Lazio nel match di ieri non è stata soltanto una sconfitta: i numeri dicono molto di più e rivelano una dipendenza quasi totale da un giocatore. Senza Adrien Rabiot in campo, la squadra di Paulo Fonseca soffre in maniera evidente, e le statistiche di questo avvio stagionale lo confermano senza possibilità di replica.

I rossoneri arrivavano a Roma forti del derby vinto contro l'Inter, che aveva riacceso le speranze scudetto riducendo il distacco dalla vetta a sette punti. Una vittoria al Lazio avrebbe ulteriormente avvicinato il Milan alle posizioni di vertice, dimezzando il gap a soli cinque lunghezze. Invece, la capitolazione nella capitale ha fermato questa corsa, e il centrocampista francese assente per squalifica rappresenta un elemento chiave del collasso tattico della squadra.

I dati sono eloquenti: quando Rabiot è disponibile e scende in campo, il Milan accumula una media di 2,42 punti per partita. Nel momento in cui il transalpino non è a disposizione, questa media precipita a 1,40 punti a gara. Una differenza abissale che non può essere sottovalutata. Dal suo arrivo dall'Olympique Marsiglia nella giornata della chiusura del calciomercato, Rabiot ha già contribuito con quattro reti e cinque assist in ventitré presenze, numeri che raccontano la sua centralità nel progetto tecnico milanista.

Alla ricerca di un sostituto all'altezza, Fonseca può contare su Samuele Ricci o su Ardon Jashari, scelto proprio ieri sera per colmare l'assenza del francese. Quest'ultimo, arrivato dal Club Brugge per quaranta milioni di euro dopo trattative laboriose, ha faticato notevolmente ad ambientarsi in maglia rossonera. A complicare il suo inserimento si è aggiunta una seria infortunio nei primi allenamenti, che ha rallentato il processo di integrazione. In dodici apparizioni complessive, il giovane centrocampista ha fornito solamente un assist, deludendo finora le aspettative della piazza.

L'assenza di Rabiot è risultata determinante: il Milan era rimasto imbattuto durante il suo infortunio tra ottobre e novembre, accumulando tre pareggi e due vittorie consecutive, seppur con risultati non brillanti contro Pisa, Atalanta e Parma. Tuttavia, negli scontri diretti dove il francese non ha potuto essere presente—il pareggio con Como e soprattutto la sconfitta odierna a Lazio—la squadra si è mostrata fragile e poco incisiva. Nelle rare partite dove Rabiot era invece regolarmente in campo e il Milan ha subito sconfitte, si tratta di impegni particolarmente difficili: il ko contro il Parma in Serie A, la disfatta contro il Napoli nella Supercoppa Italiana e la precedente eliminazione dalla Coppa Italia sempre contro i laziali.