Joan Laporta ha consolidato la sua posizione di presidente del Barcellona vincendo con ampio margine le elezioni di domenica scorsa. Il numero uno blaugrana ha ottenuto il 68,18% dei suffragi, corrispondenti a 33.046 voti su 48.480 votanti complessivi, sconfiggendo il rivale Víctor Font che aveva puntato molto sulla presunta frattura tra Laporta e Lionel Messi per minare la sua candidatura.
Il risultato è significativo perché Laporta aveva già la responsabilità dell'addio di Messi nel 2021, una partenza che ancora oggi rappresenta una ferita nel mondo blaugrana. Nonostante questo, il presidente ha colto l'occasione della vittoria per aprire uno spiraglio su un possibile ritorno della leggenda argentina. In un'intervista a TV3, Laporta ha dichiarato: "Leo sarà legato al Barcellona in qualsiasi modo desideri. Merita un'amichevole di tributo e anche una statua. Solo Ladislao Kubala e Johan Cruyff hanno questo onore al nostro stadio. Le porte del Barça rimangono sempre aperte per lui, tutte le volte che lo desiderà, affinché possa continuare a rafforzare e portare grandezza a questa istituzione".
Messi, attualmente trentottenne e in forza all'Inter Miami, ha sempre dichiarato pubblicamente il suo desiderio di tornare in Catalogna prima del ritiro. Nonostante l'avanzata età, l'argentino continua a essere una figura di assoluto rilievo nella Major League Soccer americana. Tuttavia, la narrazione non è così lineare come Laporta tenta di presentarla oggi.
Xavi Hernández, ex allenatore blaugrana e figura leggendaria del club, ha preso posizione pubblicamente durante la campagna elettorale, accusando direttamente Laporta di mendacità. Secondo la ricostruzione dell'ex tecnico, Messi era effettivamente disposto a tornare nel gennaio 2023, subito dopo il trionfo mondiale con l'Argentina. Xavi ha affermato di aver parlato personalmente con il fuoriclasse e che lo stesso Messi aveva confermato l'entusiasmo per il trasferimento. L'allenatore aveva così promesso di informare la dirigenza una volta ricevuto il via libera definitivo. "Negoziammo il contratto con il padre di Leo e avemmo l'approvazione finanziaria della Liga", ha spiegato Xavi, "ma fu il presidente a ritirarsi". Le accuse dell'ex tecnico mettono dunque in discussione la versione presentata da Laporta sulla gestione della situazione Messi.
I numeri della leggenda argentina al Barcellona rimangono impressionanti: 672 gol e 778 presenze complessive, oltre a sei Palloni d'Oro conquistati indossando la maglia blaugrana. La possibilità di un ritorno, dunque, pur sembrando remota dal punto di vista della carriera attiva del giocatore, rappresenta ancora un tema di grande interesse per i tifosi e per la politica interna del club.



















