Le polemiche arbitrali che attraversano la Serie A da inizio stagione trovano un nuovo protagonista d'eccezione. Ignazio La Russa, presidente del Senato e dichiarato tifoso dell'Inter, è intervenuto pubblicamente durante un'intervista radiofonica per criticare duramente la qualità della direzione arbitrale nel campionato italiano. Nel mirino del politico in particolare l'episodio accaduto durante Inter-Atalanta, quando l'arbitro non ha fischiato un calcio di rigore a favore di Davide Frattesi nel finale di gara con il punteggio bloccato sull'1-1.

«Gli arbitri fischiato un po' a caso», ha dichiarato La Russa a GR Parlamento, sottolineando come gli errori arbitrali non siano una questione limitata alla squadra nerazzurra, sebbene «particolarmente marcati» contro l'Inter. Secondo il presidente del Senato, la categoria arbitrale deve ritrovare sia una coerenza di giudizio che una competenza complessiva che attualmente fa difetto. La Russa ha affrontato anche il caso di Gariglio, arbitro relegato ai margini dopo sole quattro presenze in Serie A, evidenziando come questa situazione sollevi interrogativi sulla continuità gestionale: «Se un arbitro non è all'altezza, perché deve continuare a correggere gli altri colleghi?».

Con tono autocritico, La Russa ha ammesso la tendenza storica dei tifosi interisti a sospettare possibili irregolarità, ma ha contestualizzato questa sfiducia tracciando un parallelo con il mondo politico e culturale. «Come la sinistra ha mantenuto un'egemonia in certi settori per quarant'anni», ha spiegato, «nel calcio il Milan e la Juventus hanno rappresentato una forza tale da creare uno squilibrio a sfavore dell'Inter. Col tempo le cose si riequilibrano». Frecciata anche verso DAZN, la piattaforma che trasmette la Serie A: La Russa ha notato «sofferenza» negli atteggiamenti di alcuni commentatori televisivi quando devono lodare troppo i nerazzurri.

Sugli episodi controversi delle ultime giornate, il presidente del Senato ha insistito su una considerazione importante: «Negli ultimi dieci turni di campionato, gli errori arbitrali hanno un peso doppio». Ha citato il rigore concesso per il fallo di mano di Bisseck contro la Lazio, oltre alle decisioni controverse nella sfida con il Milan e naturalmente quella dell'Atalanta. «Due rigori negli ultimi minuti non fischiati all'Inter», ha rimarcato, pur ammettendo che gli sbagli arbitrali sono comunque frequenti, ma assumono rilevanza maggiore quando vanno a incidere su risultati che determineranno il campionato.

Chiudendo l'intervista con un'altra ammissione di partigianeria, La Russa ha scherzosamente citato un messaggio inviato all'amico Claudio Lotito, patron della Lazio e collega al Senato di Forza Italia. Pur riconoscendo i problemi che il dirigente laziale potrebbe affrontare con la propria tifoseria, La Russa ha elogiato il lavoro pluriennale di Lotito nel mantenere il club in una posizione competitiva.