Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha affrontato il momento delicato della stagione in corso. Pur riconoscendo le sfide significative poste dal campionato attuale, il numero uno salentino ha manifestato ottimismo circa le concrete opportunità di salvezza rimaste sul tavolo. Un messaggio che vuole iniettare fiducia in una piazza che da undici anni vede Sticchi Damiani e i suoi soci impegnati nella gestione della società.

Il presidente ha voluto iniziare il suo intervento con uno sguardo alla storia del club, che nel corso del 2026 celebra i 118 anni dalla fondazione. Sticchi Damiani ha evidenziato come la società non annoveri fallimenti nel suo passato, un elemento che costituisce motivo di orgoglio e responsabilità. Ha quindi reso omaggio alle varie proprietà che si sono susseguite nel tempo: da Savino Tesoro, che mantenne viva la società durante gli anni della serie C, alla famiglia Semeraro fino a Franco Iurlano, che per primo portò il Lecce ai vertici del calcio nazionale. Il presidente ha anche voluto ricordare le figure che hanno dato tutto al club, come i calciatori Lorusso e Pezzella, ma anche personaggi come il magazziniere Antonio De Giorgi, scomparso nel 2007 dopo essere stato colpito da un fulmine, l'allenatore Antonio Camastra delle squadre giovanili femminili, e soprattutto Graziano Fiorita, venuto a mancare poco meno di un anno fa, che Sticchi Damiani ha dichiarato di portare sempre con sé in ogni gara, sia in casa che in trasferta.

Am relazione ai tifosi, Sticchi Damiani ha espresso grande apprezzamento per il movimento che contraddistingue la piazza leccese. Ha rimarcato come negli ultimi anni sia avvenuto un cambio culturale positivo nella città, con la tifoseria che raggiunge numeri impressionanti: il Lecce rappresenta la settima tifoseria d'Italia. Ha sottolineato il lavoro sistematico del club nelle scuole del territorio, con il club costantemente impegnato nella sensibilizzazione delle nuove generazioni. Tuttavia, ha espresso disappunto per le restrizioni sulla presenza dei tifosi nelle trasferte, che ritiene ingiustificate e lesive dell'essenza del calcio, privando la società della spinta emotiva che i sostenitori giallorossi garantirebbero.

Sticchi Damiani ha inoltre trattato il tema del rispetto delle regole finanziarie nel calcio. Ha ricordato come negli anni passati il Lecce abbia operato secondo criteri di rigore economico, mentre altre squadre hanno speso ben al di là delle loro possibilità reali, ottenendo vantaggi competitivi illegittimi secondo il presidente. Ha accolto con favore l'irrigidimento recente delle norme sul fair play finanziario, ritenendo che ciò rappresenti un'evoluzione positiva che livelli il terreno di gioco. Il presidente ha dichiarato che nelle stagioni future il club competerà contro avversari che non potranno più schierare giocatori che i loro bilanci non permetterebbero di acquisire, un elemento che restituisce equità alla competizione.