Il clima in casa Milan rimane teso dopo la prestazione opaca contro la Lazio. Rafael Leao è finito nel mirino della critica non tanto per il calo evidente, quanto per il modo in cui ha reagito alla sua sostituzione durante il primo tempo della gara persa 1-0, che ha lasciato i rossoneri a otto punti di distanza dall'Inter capolista.
Il comportamento del numero dieci portoghese è stato inequivocabile: tolto dal campo al 67', ha camminato lentamente verso la panchina con evidente malumore, al punto che il portiere Mike Maignan ha dovuto raggiungerlo a metà campo per spronarlo fisicamente a uscire dal terreno di gioco. Successivamente, Leao ha anche rifiutato il gesto di affetto dell'allenatore, creando un momento di chiara tensione.
A difendere il giocatore è intervenuto Giovanni Branchini, agente dello stesso Allegri, che ha provato a stemperare i toni durante un'intervista a Radio Anch'io Sport. "Le dinamiche interne di un club sono complesse", ha spiegato, riconoscendo però il problema reale: "Questa stagione Leao ovviamente non sta dando un grande contributo, è evidente a tutti. Rimane comunque un elemento importante che continueremo a supportare fino in fondo". La dichiarazione più significativa, però, è stata quella successiva: "È una fonte di guadagno per la società e bisogna valutare diversi fattori".
L'implicazione è chiara: il Milan non può permettersi gesti disciplinari severi nei confronti del suo calciatore più pagato, nonostante le sue responsabilità crescenti. A 26 anni, Leao guadagna più di ogni altro compagno di squadra, ma i numeri stagionali non giustificano il pesante ingaggio: 10 gol e 2 assist in 24 partite, spesso impregnato in un nuovo ruolo da attaccante centrale nel nuovo modulo a tre linee di difesa.
A rendere la situazione ancora più critica è l'atteggiamento di chi sta intorno al giocatore. Il direttore sportivo Igli Tare, ripreso dalle telecamere sugli spalti, non ha nascosto il proprio disappunto mormorando "Ma guarda qui, cosa sta facendo" mentre il portoghese si dirigeva verso la panchina. Un segnale che la pazienza della dirigenza non è infinita. Secondo fonti milanesi, il contratto di Leao scade nel giugno 2028, ma il club ha congelato qualsiasi discussione su un eventuale rinnovo, aspettando che sia il giocatore a meritarselo sul campo con prestazioni all'altezza del suo compenso.















