Yann Bisseck è tornato a parlare dell'eliminazione dell'Inter dalla Champions League, commentando l'accaduto in un'intervista al quotidiano tedesco Kicker. Il centrale nerazzurro non nasconde il disappunto per come si è conclusa l'avventura europea, ritenendo che la squadra non sia riuscita a mettere in campo le qualità che la contraddistinguono.

Quando gli è stato chiesto di analizzare l'esclusione dalla competizione, Bisseck ha dichiarato: "Questa è chiaramente una situazione che delude molto i nostri obiettivi come Inter. Uscire così presto dalla Champions è amarissimo per noi". Tuttavia, il giocatore ha riconosciuto che anche altre formazioni hanno incontrato difficoltà nel confronto con i norvegesi, sebbene questo non rappresenti una giustificazione valida per la prestazione della squadra di Chivu. "Il Bodø/Glimt sta giocando davvero bene, soprattutto come collettivo organizzato, ma noi purtroppo non abbiamo portato in campo la qualità che possediamo. È una sensazione molto pesante trovarsi fuori da questa competizione".

Bisseck ha poi affrontato il tema della sua crescita personale come difensore dell'Inter. "L'adattabilità rappresenta un valore importante nel calcio di oggi. Mi ritengo fortunato perché in questo anno e mezzo ho imparato tanto, sia dal punto di vista personale che tattico". Riguardo ai suoi contatti con il commissario tecnico della nazionale tedesca Nagelsmann, il difensore ha voluto mantenere una certa riservatezza, affermando: "Mi fa sempre piacere quando il ct segue le nostre partite e non perde di vista i nostri lavori. Ma preferisco tenere per me i dettagli delle nostre conversazioni".

Il giocatore ha inoltre affrontato il tema della sua altezza nel gioco aereo. "Certo, la mia statura può rappresentare un'arma in determinate situazioni, specialmente sugli angoli. Ma il mio compito principale rimane quello di non subire gol. Se riuscissi anche a segnarne qualcuno di tanto in tanto, non sarebbe una cosa negativa".