Gary Neville non ha usato mezzi termini nel giudicare le scelte di mercato del Manchester United degli ultimi anni. L'ex leggenda dei Red Devils ha messo nel mirino l'operazione Casemiro, sottolineando come i 140 milioni di sterline investiti tra fee di trasferimento e stipendi rappresentino un errore strategico della società.

Secondo Neville, il centrocampista brasiliano non verrebbe nemmeno preso in considerazione dal Manchester United se la società dovesse affrontare oggi la stessa decisione. Una critica che suona ancora più pesante considerando che il giocatore si appresta a lasciare Old Trafford da svincolato nella prossima estate, vanificando completamente l'investimento.

Paradossalmente, Casemiro sta attraversando uno dei suoi migliori momenti in questa stagione. Il 34enne ha realizzato sette gol e ha dimostrato tutto il suo valore domenica scorsa contro l'Aston Villa, quando ha segnato il gol del vantaggio per i Red Devils davanti a un pubblico di Old Trafford che lo ha invocato a gran voce per restare almeno un altro anno. L'esibizione ha ulteriormente evidenziato le qualità del brasiliano, anche se non sembra sufficientemente convincente da far cambiare idea alla dirigenza.

Le difficoltà di Casemiro non sono state una sorpresa per chi conosce il calcio moderno. Dopo un inizio promettente al suo arrivo, il centrocampista ha faticato durante la sua seconda e terza stagione in Premier League, spingendo lo United a cercare rinforzi in mediana. Nel 2024 è arrivato Manuel Ugarte, e da allora il club è stato costantemente accostato ad altri mezzali di alto livello.

La critica di Neville tocca un nervo scoperto per i tifosi dello United: la difficoltà della società nel pianificare gli acquisti con visione strategica. L'investimento su Casemiro, pur essendo stato un grande nome nel mercato, si è rivelato un'operazione poco azzeccata in termini di tempistica e gestione economica, trasformandosi in uno dei casi più emblematici della recente inefficienza della dirigenza dei Red Devils.