L'Inter deve fare i conti con l'ennesimo problema fisico nel reparto offensivo. Henrikh Mkhitaryan si è fermato durante il match pareggiato contro l'Atalanta sabato scorso, quando il tecnico lo aveva inserito nella ripresa. I controlli strumentali effettuati presso l'Istituto Humanitas di Rozzano hanno confermato una distrazione al muscolo ischio-crurale della coscia sinistra, che lo terrà fuori dai giochi per un periodo breve ma significativo.

Secondo il comunicato ufficiale del club nerazzurro, il veterano armeno non sarà a disposizione per la trasferta di domenica prossima sul campo della Fiorentina. Con la pausa dedicata agli impegni delle nazionali che arriverà subito dopo, il rientro in campo è previsto per i primissimi giorni di aprile. Una tegola che si aggiunge a un momento già complicato della stagione per quanto riguarda la disponibilità dell'organico.

Le notizie più incoraggianti arrivano invece da Hakan Calhanoglu. Il centrocampista turco dovrebbe essere regolarmente convocato per la partita contro la Fiorentina, rappresentando un ritorno importante dopo un'assenza prolungata. Nelle ultime dieci giornate di campionato, il giocatore ha avuto modo di scendere in campo solamente in due occasioni da subentrato, saltando completamente gli ultimi due turni di Serie A. Il suo recupero potrebbe dare una scossa importante agli equilibri del centrocampo interista.

Sul fronte mercato, intanto, la dirigenza milanese comicia a riflettere su cambiamenti significativi per la prossima estate. Mkhitaryan, ormai 37enne con contratto in scadenza, non ha ancora comunicato ufficialmente quando appenderà gli stivali al chiodo, mantenendo aperti diversi scenari per il suo futuro. Contemporaneamente, il Galatasaray continua a spingere per strappare Calhanoglu, una operazione che potrebbe diventare concreta nelle prossime settimane.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la società nerazzurra starebbe valutando una vera e propria rivoluzione nel reparto di mezzo. Solo Piotr Zielinski ha mantenuto finora le aspettative riposte su di lui, mentre Nicolò Barella, Petar Sucic, Andy Diouf e Davide Frattesi hanno subito critiche ricorrenti nonostante il vantaggio di otto punti in classifica. Una valutazione che potrebbe portare a scelte drastiche durante il mercato estivo, specie se dovessero concretizzarsi le partenze annunciate.