Dominik Szoboszlai ha lanciato un appello diretto ai sostenitori del Liverpool, chiedendo loro di rimanere fino al triplice fischio e di mantenere la fiducia nella squadra nei momenti difficili. Il centrocampista ungherese ha sottolineato come le partenze anticipate dallo stadio di Anfield stiano creando un'atmosfera negativa che non aiuta i giocatori a concentrarsi e a raggiungere i risultati desiderati.

Lo sfogo di Szoboszlai arriva dopo la deludente prestazione di domenica contro il Tottenham, terminata con un pareggio per 1-1. Il numero di tifosi che hanno abbandonato le tribune prima della rete dell'equalizzatore di Richarlison ha particolarmente colpito il giocatore, il quale ha dichiarato: «Non penso che ci aiuti quando dopo 80 minuti la gente inizia ad andarsene. Vi chiedo di stare con noi. Tutti se ne accorgono quando qualcuno lascia lo stadio dopo che subiamo un gol, ma rimangono quando segniamo noi».

La situazione del Liverpool rimane complicata. Dopo 15 giornate di Premier League, i Reds occupano il quinto posto e il loro rendimento casalingo è preoccupante, con quattro pareggi e tre sconfitte disputate tra le mura amiche. Le ultime settimane hanno visto la squadra incassare reti nei minuti finali contro il Wolverhampton (al 94'), il Manchester City e il Bournemouth, costi molto cari nella corsa per conquistare un posto in Champions League. Domenica contro il Tottenham, il Liverpool ha effettuato 17 tiri di cui soltanto quattro nello specchio della porta.

Mercoledì sera arriva un appuntamento cruciale: lo scontro europeo contro il Galatasaray nella fase a gironi della Champions League. I Reds dovranno recuperare uno svantaggio di una rete e proprio per questo il contributo del pubblico di Anfield sarà fondamentale. Szoboszlai, che ha segnato il suo undicesimo gol stagionale nel primo tempo con un calcio di punizione, ha ribadito l'importanza di agire con urgenza: «Dobbiamo trovare una soluzione perché il tempo stringe».

Il centrocampista ha chiesto ai tifosi di comprendere che il momento difficile rende ancora più necessario lo spirito di comunità tra squadra e pubblico. «Lo so che quest'anno è meno piacevole rispetto allo scorso, ma vi serviamo lo stesso. Vogliamo rendervi felici e noi stessi felici, ma abbiamo bisogno di voi», ha concluso Szoboszlai, rimarcando come il calcio contemporaneo sia un'impresa collettiva dove il supporto costante dei sostenitori rappresenta un'arma tattica vera e propria.