Una situazione quasi surreale attende il Bayern Monaco nel decisivo ritorno dei sedicesimi di Champions League contro l'Atalanta, in programma mercoledì prossimo all'Allianz Arena. L'allenatore Vincent Kompany si ritrova infatti alle prese con un'emergenza senza precedenti: quattro portieri fuori dal campo contemporaneamente. L'ultimo infortunio ha colpito Sven Ulreich, il veterano 37enne che ha subito uno strappo all'adduttore destro durante il pareggio esterno di sabato contro il Bayer Leverkusen e rimarrà indisponibile per il momento.

Ulreich era stato schierato in via eccezionale proprio perché gli altri elementi della squadra non erano a disposizione. Jonas Urbig, il vice di Manuel Neuer, ha accusato un trauma cranico durante la gara di andata contro l'Atalanta di martedì scorso. Lo stesso Neuer, la leggenda bavarese, è reduce da una distorsione al polpaccio ed è tornato ad allenarsi, ma Kompany preferisce non affrettare il suo ritorno nonostante i progressi. Completano il quadro difficile Leon Klanac, bloccato da dicembre per un problema muscolare alla coscia, e Daniel Peretz, ceduto in prestito al Southampton a gennaio.

In questa situazione di emergenza, il tecnico potrebbe essere costretto al ricorso a Leonard Prescott, giovane talento della cantera bavarese che ha già rappresentato la Germania nelle competizioni giovanili nonostante sia nato negli Stati Uniti. A soli 16 anni, il ragazzo non ha mai disputato una gara ufficiale a livello senior, ma potrebbe ricevere il battesimo nella massima competizione europea. Se confermato, Prescott entrerebbe nella storia come il portiere più giovane mai schierato in Champions League e come l'ottavo giocatore più giovane in assoluto a giocare nella competizione.

Company ha spiegato la sua cautela nei confronti di Neuer con parole misurate: "Bisogna considerare il contesto. Manolè era già in forma per la partita contro il Borussia Dortmund, ma abbiamo aspettato un'altra settimana, pur potendo giocare". Sullo sfondo c'è anche l'impegno interno contro l'Union Berlin previsto per sabato. Jannis Bartl, 19 anni, rappresenterebbe l'alternativa più realistica da schierare in panchina.

Fortunatamente per i bavaresi, il vantaggio costruito in Italia con la roboante vittoria 6-1 offre un cuscinetto rassicurante. Servirebbe un crollo clamoroso per mettere a rischio la qualificazione ai quarti di finale. Resta comunque una prova di fuoco dal punto di vista organizzativo e una situation che pone domande sulla gestione della rosa da parte della dirigenza del club campione tedesco.