Il Manchester City attraversa un momento critico della stagione, ma Rodri continua a predicare resistenza e speranza. Dopo il pareggio opaco di sabato contro il West Ham, che ha allargato il distacco dalla vetta della Premier League a ben nove punti, il centrocampista spagnolo non intende gettare la spugna né in campionato né in Europa.

Le difficoltà dei Citizens si concentrano anche sulla Champions League, dove martedì prossimo dovranno affrontare il ritorno degli ottavi contro il Real Madrid con un pesante 0-3 da recuperare dalla gara d'andata. Un'impresa che appare quasi impossibile, eppure proprio su questa consapevolezza Rodri costruisce il suo messaggio. "Siamo ancora vivi in tutto", ha dichiarato con fermezza il giocatore iberico, sottolineando come la squadra debba "essere più clinica" sotto porta, senza negare le difficoltà ma insistendo sulla mentalità vincente che caratterizza l'ambiente.

L'allenatore Pep Guardiolà rincara la dose con un approccio ancora più schietto. Ha spiegato ai propri calciatori che se non credono in una rimonta da 3-0, allora non ha senso che scendano in campo. "Se non credono, tornino a casa. Sono adulti con stipendi importanti", ha affermato seccamente il tecnico catalano, ricordando come il Real Madrid non abbia mai invertito un simile svantaggio nei propri 50 anni di storia europea. Tuttavia, Guardiolà ribadisce l'importanza del tentativo, del rispetto verso tifosi e professionisti.

In Premier League, il quadro non è ancora completamente disperato. Il City ha una partita da recuperare rispetto all'Arsenal capolista e i Gunners dovranno ancora visitare l'Etihad tra poco più di un mese. Questo dettaglio rappresenta l'ancora di salvezza tattica per la squadra celeste, che conta di sfruttare il fattore campo negli ultimi otto turni della stagione per risalire la classifica. Oltre al campionato, rimangono ancora in palio la FA Cup e la Carabao Cup.

Rodri enfatizza infine l'importanza della crescita come gruppo, affermando che ogni partita rappresenta un'opportunità per migliorare non solo nel presente ma anche in prospettiva della prossima stagione. "Continueremo fino alla fine", conclude il giocatore spagnolo, con quella dose di ottimismo caratteristico di chi rifiuta di riconoscere la sconfitta come inevitabile.