Una vittoria che profuma di svolta quella conquistata dal Milan sul campo della Juventus. Thea Kyvåg firma il gol che regala i tre punti alle rossonere, interrompendo un digiuno di successi fuori casa che durava da dicembre 2025. Per le bianconere, invece, arriva una sconfitta casalinga pesante – la prima dal mese di ottobre – che complica sensibilmente la rincorsa al vertice della classifica.

La partita racconta due approcci mentali opposti al bivio stagionale. Il Milan, con la necessità di risalire una graduatoria anonima, ha convogliato la pressione della sfida in determinazione e concretezza sul terreno di gioco. La Juventus, pur forte delle ambizioni scudettiste, non ha trovato la giusta continuità, cedendo agli errori e a un andamento discontinuo che ha caratterizzato il suo cammino in questa fase della stagione.

A sorprendere positivamente è stato l'esordio di Estevez tra i pali bianconeri, subentrata a Giuliani per infortunio. La giovane portiera ha risposto presente nel momento cruciale, neutralizzando un calcio di rigore e dimostrando personalità. Un errore che la Juventus non commetteva da esattamente due anni – il 17 marzo 2024 – proprio dal dischetto.

A caldo, l'allenatore bianconero Canzi non ha cercato attenuanti: «Eravamo convinti di poter vincere. Il Milan ha meritato il successo, mentre noi dobbiamo fare un'analisi interna seria senza scuse esterne. C'è qualcosa che non funziona e va corretto in fretta. Ci manca la continuità che serve a questo livello». Diverso il clima nel Milan, dove coach Bakker ha commentato con evident sollievo: «Sono felice», ha dichiarato in italiano, il sorriso a testimoniare una serenità ritrovata.

La sconfitta complica il quadro per la Juventus, che vede minacciato anche il terzo posto dalla Lazio, ferma a soli 360 secondi di distacco dopo la vittoria della scorsa settimana. Il Milan, viceversa, può respirare e tentare una risalita nella classifica che fin qui l'aveva vista invischiata in una stagione tutt'altro che brillante.