Una giornata che rivoluziona gli equilibri della Serie A, con il Milan che sprofonda a -8 dalla vetta dopo la sconfitta casalinga contro la Lazio. I capitolini si impongono 1-0 grazie a un gol di Isaksen, confermando ancora una volta di rappresentare un ostacolo serio nella corsa allo scudetto. La situazione in casa rossonera peggiora ulteriormente per questioni di spogliatoio: Leao contesta apertamente la propria sostituzione, rifiutando l'abbraccio di Allegri in segno di disapprovazione. Un episodio che segnala tensioni all'interno della squadra nel momento più delicato della stagione.

La Roma non riesce a sfruttare il turno e incassa una pesante sconfitta sul campo del Como per 2-1. La squadra giallorossa scende così al sesto posto, superata anche dalla Juventus. A infiammare gli animi è l'espulsione di Wesley, giudicata eccessiva da Fabregas e dal resto dell'ambiente. Il tecnico Como contesta duramente la decisione arbitrale, sottolineando come la sua squadra sia stata penalizzata ingiustamente.

A Como il disappunto è ancora maggiore dopo aver subito un'inferiorità numerica che l'allenatore ritiene completamente ingiustificata. Gasperini non trattiene la rabbia nei confronti del direttore di gara, denunciando quella che considera un'arbitraggio non all'altezza della situazione. La squadra comasca sogna comunque il proseguimento della propria straordinaria stagione, fermandosi però al quarto posto in solitaria.

Sul fronte giallorosso, il momento è complicato. La Roma si ritrova a -8 dalla vetta e deve trovare rapidamente risposte convincenti. Chivu rimane comunque una figura di certezza tattica per l'ambiente, mentre Allegri continua a rappresentare il punto fermo progettuale dei rossoneri nonostante le difficoltà attuali. La sensazione generale è che entrambe le big milanesi dovranno operare correttivi significativi nel corso della sessione di mercato per competere fino in fondo per lo scudetto.