La situazione al Liverpool sta diventando sempre più complicata, e il pareggio sofferente contro il Tottenham di domenica ne è solo l'ultimo episodio di una stagione caratterizzata da una fragilità difensiva quasi cronica. Arne Slot si ritrova in una posizione difficile: le sue speranze di risalire in classifica si infrangono contro un nemico apparentemente inarrestabile, quello dei gol subiti negli ultimi istanti di gioco.

Il tecnico olandese ha spiegato pubblicamente le varie strategie tentate per arginare il problema. Ha provato a inserire difensori freschi, come Joe Gomez contro il Fulham, ma il risultato è stato un gol subito. Ha riprovato il modulo che aveva funzionato lo scorso anno con Wataru Endo in mediana, il giocatore che recupera tutti i palloni vaganti, ma anche questo approccio si è rivelato un fallimento nei primi due tentativi. Perfino le sostituzioni controintuitive, come quella di inserire un attaccante al posto di un altro attaccante per cercare di sorprendere l'avversario, non hanno portato i risultati sperati.

I numeri del problema sono impressionanti e preoccupanti. Il Liverpool ha subito 12 gol dopo l'80° minuto di gioco nelle partite di campionato, il dato peggiore insieme a un'altra squadra della Premier League. Ancor più grave: gli ultimi gol, quelli nella zona del 90° minuto, hanno fatto perdere ben 11 punti ai Reds. È un pattern inquietante che va al di là della semplice sfortuna: squadre come il Wolverhampton, ultimo in classifica, e il Leeds, che si dibatteva nei bassifondi, hanno trovato il pareggio in pieno recupero proprio perché sentono di avere una chance contro il Liverpool fragile e ansioso.

Slot ha riconosciuto il problema psicologico dietro questi episodi. "Probabilmente le squadre ora credono davvero di poter pareggiare quando giocano contro di noi", ha ammesso l'allenatore. "E penso che noi siamo un po' ansiosi negli ultimi minuti". La questione è che il Liverpool non riesce a chiudere le partite con il secondo gol che darebbe serenità negli ultimi istanti. Solo due volte in questa stagione hanno raggiunto il 2-0 in Premier League, contro Newcastle e West Ham, mentre all'inizio della stagione avevano il problema opposto: perdere vantaggi di due gol.

La domanda che emerge è se Slot abbia davvero esaurito le opzioni a sua disposizione. Il fatto che un allenatore debba ammettere pubblicamente di aver provato tante soluzioni senza trovarne una efficace suona come una dichiarazione di impotenza. È vero che i problemi sono molteplici: difese sbagliate, deviazioni inaspettate, gol su calcio piazzato, errori individuali. Ma è altrettanto vero che una gestione diversa dei finali di partita avrebbe potuto trasformare almeno alcuni di questi insuccessi in vittorie. Per il Liverpool e per Slot, il tempo stringe e le soluzioni scarseggiano.