L'avventura di Jonathan David alla Juventus entra in una fase critica. Dopo otto mesi caratterizzati da prestazioni deludenti e un rendimento ben al di sotto delle aspettative, l'attaccante canadese ha già perso il suo ruolo da protagonista negli schemi offensivi bianconeri. Con appena 7 reti realizzate tra Serie A e Champions League, il numero 30 non è riuscito a lasciare il segno che la dirigenza torinese sperava al momento dell'arrivo.
Gli ultimi nove turni di stagione rappresenteranno un'opportunità di riscatto, ma lo scenario che prende sempre più forma è quello di una separazione nel prossimo mercato estivo. La Juventus avrebbe iniziato a valutare le proposte che arriveranno per il giocatore, conscio del fatto che una sua partenza genererebbe una consistente plusvalenza a bilancio, essendo arrivato a costo zero lo scorso anno.
Dalla Francia arrivano i primi segnali di mercato. Il Lione, guidato da Paulo Fonseca, sarebbe tra i club interessati, ma il precedente tra il tecnico portoghese e David non è dei migliori. Quando il canadese fu vicino al Milan nel 2024, fu proprio Fonseca – allora in rosa rossonera – a bloccare l'operazione, preferendo Alvaro Morata. Più promettente la pista che conduce all'Olympique Marsiglia: i francesi cercano un attaccante di caratura internazionale per competere in Champions League e ridurre il divario con il PSG. I rapporti tra il club provenzale e la Juventus sono solidi, come dimostra la precedente operazione che portò Timothy Weah a Torino.
Anche la Premier League rimane in prima fila tra le destinazioni possibili. Il campionato inglese ha sempre attirato le ambizioni di David, e il Nottingham Forest aveva bussato alla porta della Juventus nella sessione invernale, prima di virare su altre soluzioni. Restano vigili anche Tottenham e West Ham, clubche potrebbero offrire la vetrina giusta per un nuovo inizio.
La dirigenza bianconera sembra determinata a utilizzare la cessione di David per reperire risorse economiche destinate a rinforzare il fronte offensivo secondo le indicazioni tecniche. Una strategia che consentirebbe a Luciano Spalletti di avere a disposizione profili più funzionali alle sue esigenze tattiche, dopo una stagione in cui l'investimento sull'attaccante canadese non ha prodotto i risultati sperati.





























