La rabbia dell'Inter nei confronti degli arbitri non accenna a diminuire. Anzi, dopo la partita contro l'Atalanta, le considerazioni della società meneghina si sono fatte ancora più pesanti e articolate. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, i vertici del club nerazzurro non si limitano a protestare per il noto rigore non assegnato a Davide Frattesi, ma hanno identificato un secondo episodio controverso nella medesima azione di gioco: uno scontro tra Ederson e Denzel Dumfries che, secondo la dirigenza, avrebbe meritato lo stesso provvedimento.
La questione si allarga però anche alla gestione complessiva dell'arbitraggio. L'Inter ha sollevato dubbi sulla designazione di Filippo Chiffi, che ha operato come assistente Var durante la loro partita contro l'Atalanta e, il giorno seguente, ha ricoperto il ruolo di Var in Lazio-Milan. Il club si interroga sulla logica di impiegare lo stesso direttore di gara specializzato in due match tra le squadre ai vertici della classifica nella stessa giornata, oltre alle perplessità sulla competenza di Gariglio nel dirigere l'incontro.
Nella giornata di sabato, negli spazi sottostanti San Siro, si è verificato un confronto tra i vertici nerazzurri e i rappresentanti dell'Aia Gervasoni e De Marco. Sorprendentemente, gli esponenti dell'Associazione Italiana Arbitri hanno prontamente ammesso l'errore commesso nei confronti di Frattesi. Tuttavia, questo riconoscimento non ha placato le tensioni, anzi ha acuito il disagio della dirigenza, che non esclude un intervento pubblico nelle prossime ore.
Benché non siano state formalizzate proteste ufficiali verso le istituzioni federali, l'ambiente milanese è convinto che dietro questa serie di errori arbitrali possa celarsi una forma di "regolamento di conti". Il sospetto riguarda la simulazione di Alessandro Bastoni durante Inter-Juventus, che ha generato una significativa eco mediatica e potrebbe aver indispettito l'ambiente arbitrale. Il bilancio complessivo per i nerazzurri racconta di tre episodi controversi a loro sfavore (contro Napoli, Atalanta e il rigore negato a Pio Esposito con la Fiorentina) a fronte di un solo errore a loro favore.
La paura che serpeggia in viale Liberazione è quella di rivivere gli incubi della stagione precedente, quando Yann Bisseck vide negar un rigore cristallino contro la Roma, con l'audio del Var misteriosamente scomparso e riapparso soltanto dopo circa trenta giorni. Questo contesto storico alimenta i sospetti dei nerazzurri, trasformando quanto accaduto in una questione che va oltre il singolo episodio arbitrale.














