La Premier League ha regalato spettacolo e polemiche nel fine settimana appena concluso, con protagonisti di varia natura che hanno catalizzato l'attenzione del campionato inglese.
À Anfield, il Tottenham ha affrontato il Liverpool con non poche difficoltà difensive. Guglielmo Vicario, il portiere italiano degli Spurs, ha commesso un errore significativo nel gol iniziale della partita: su calcio di punizione di Dominik Szoboszlai, il numero uno azzurro non è riuscito a respingere adeguatamente il tiro. Szoboszlai è diventato una specialista dei calci piazzati questa stagione, con ben quattro reti su sedici realizzate da questa situazione nell'intera categoria. Nonostante l'inciampo iniziale, Vicario ha dimostrato carattere con una parata bassa eccezionale su tentativo di Cody Gakpo. La questione dei Spurs rimane però quella della portiera: Antonín Kinski è stato schierato contro l'Atlético Madrid proprio per le incertezze del tecnico sulle capacità di Vicario, e quest'ultimo dovrà continuare a fornire prestazioni cruciali nella seconda metà della stagione per restare il titolare.
A Manchester, Bruno Fernandes ha consolidato il suo status di giocatore chiave dei Red Devils con due assist che lo hanno portato a quota 100 in carriera, di cui 16 soli in Premier League questa annata. Il centrocampista portoghese, che aveva rischiato di partire la scorsa estate, continua a dimostrare il suo valore nei momenti decisivi. Il tecnico provvisorio Michael Carrick non ha voluto esprimersi ulteriormente sul futuro dell'ex capitano della nazionale lusitana, limitandosi a sottolineare come giocatori della sua caratura siano indispensabili e come la sua costanza sia un elemento fondamentale per il progetto della squadra.
L'Arsenal ha scritto una pagina di storia con Max Dowman, talento di soli sedici anni che ha realizzato il gol della vittoria contro l'Everton, diventando il marcatore più giovane mai visto in Premier League. La rete ha messo a tacere le critiche degli ultimi tempi nei confronti dello stile di gioco dei Gunners, troppo spesso giudicato noioso e poco incisivo dai media. La risposta dei tifosi rossoneri è stata elegante: schernire persino la stampa con lo slogan «noioso, noioso Arsenal» proprio quando la squadra vinceva con lo spettacolo di un adolescente che percorreva il campo in tutta la sua lunghezza. Un momento indimenticabile che ha ribattuto alle polemiche sulla qualità del calcio proposto da Arteta.
Il Chelsea ha invece proseguito il suo momento complicato. La squadra londrinese ha messo in scena gesti scenografici pre-partita, come l'abbraccio collettivo che ha coinvolto persino l'arbitro Paul Tierney, ma il risultato sul campo contro il Newcastle è stato deludente. Tali atteggiamenti, apparentemente costruiti per i social media e la comunicazione corporate, risultano vuoti e controproducenti se poi il rendimento tattico resta insufficiente.



















