La partita tra Inter e Atalanta continua a generare sconcerto negli ambienti arbitrali. Al centro della bufera rimane il grave errore di valutazione sul contatto tra Scalvini e Frattesi, un contatto che avrebbe meritato la massima punizione secondo le regole del gioco. L'episodio, chiaramente un calcio non fischiato, rappresenta una delle decisioni più controverse della stagione e difficilmente vedrà Manganiello tornare in campo nel breve termine.

Quello che aggiunge ulteriore sconcerto è la valutazione attribuita dall'organo preposto. Secondo quanto trapelato, Gervasoni, responsabile del settore VAR e vice di Rocchi, avrebbe assegnato a Manganiello una votazione attorno all'8.50, grossomodo quello che a scuola corrisponderebbe a un 7 in pagella. Una decisione che suscita perplessità ancora maggiore dello stesso errore arbitrale. Come afferma il designatore, è difficile giustificare un giudizio così positivo in seguito a una mancanza così obiettiva. Un calcio al termine di un'azione di anticipazione è rigore senza discussioni: il 99% degli arbitri avrebbe fischiato.

Rocchi appare visibilmente demoralizzato più che arrabbiato. Sebbene altri episodi della stessa gara potessero essere materia di interpretazione - come l'intervento di Sulemana su Dumfries o il successivo contatto tra Ederson e l'olandese - non esiste ambiguità sul fatto principale. Quando un difensore colpisce un avversario che lo ha preceduto nella corsa al pallone, il direttore di gara non ha margini di discrezionalità.

La situazione si complica ulteriormente considerando gli incarichi assegnati agli altri protagonisti di questa serata. Gariglio, in qualità di AVAR, avrebbe dovuto intervenire e non l'ha fatto. Ancora più sorprendente è che lo stesso Chiffi sia stato designato come VAR per la delicata sfida tra Lazio e Milan. Il designatore avrebbe potuto inviare un segnale forte alla categoria effettuando cambi significativi nelle designazioni successive, anche a costo di ricorrere a turn-over forzati con arbitri provenienti da altre zone.

L'entità delle conseguenze disciplinari si manifesterà nelle prossime settimane. Manganiello difficilmente comparirà nei turni imminenti di Serie A, se non relegato a partite di categorie inferiori. Tuttavia, il vero nodo rimane la gestione della situazione da parte della Commissione Arbitri Nazionale, che appare incapace di prendere posizioni chiare su errori di tale gravità. La credibilità del sistema arbitrale italiano continua a subire colpi significativi.