Sir Kenny Dalglish, una delle figure più emblematiche e amate nella storia del Liverpool e del calcio britannico, ha annunciato pubblicamente di aver iniziato un percorso di cure per contrastare un cancro. La notizia è emersa in modo quasi fortuito attraverso i canali social dell'ex fuoriclasse scozzese, ora settantacinquenne, il quale ha ammesso con la sua consueta ironia che la rivelazione è stata frutto di una sua scarsa dimestichezza con la tecnologia. "Come indicato dal mio involontario post sui social media, sono attualmente sottoposto a cure per il cancro", ha dichiarato Dalglish in una nota ufficiale diffusa successivamente. Ha poi aggiunto, scherzando sulla propria goffaggine digitale: "A differenza del mio utilizzo del telefono cellulare, il trattamento sta procedendo bene. Idealmente, avrei preferito che la questione rimanesse privata, ma le mie scarse abilità tecnologiche mi hanno costretto a uscire allo scoperto".
Nonostante la fuga di notizie non programmata, l'uomo noto ai tifosi come "King Kenny" ha espresso il desiderio che da questo momento in poi venga rispettata la riservatezza sua e della sua famiglia durante questo percorso terapeutico. L'ex attaccante ha voluto ringraziare sentitamente il personale sanitario che lo sta seguendo in questa delicata sfida personale, lodandone la professionalità e l'umanità dimostrate fin dal primo giorno. "Non era mia intenzione rendere pubblica questa faccenda, quindi apprezzerei molto se la privacy mia e dei miei cari venisse rispettata", ha sottolineato Dalglish nel suo comunicato. Ha poi rivolto un pensiero colmo di gratitudine ai medici: "Come sempre, grazie al meraviglioso personale medico che ha mostrato una cura e una discrezione incredibili, non solo verso di me ma verso moltissimi altri pazienti. Sono un vero vanto per la loro professione".
Il Liverpool FC ha prontamente risposto con un comunicato di profonda solidarietà, affermando che tutto il supporto, i migliori auguri e l'affetto di ogni componente del club sono rivolti alla propria leggenda. La carriera di Dalglish ad Anfield è leggendaria e ha segnato un'epoca d'oro per il calcio inglese ed europeo tra gli anni '70 e '80. Arrivato dal Celtic nel 1977 per una cifra record per l'epoca, lo scozzese ha collezionato ben 515 presenze con la maglia dei Reds, mettendo a segno 172 reti complessive. Durante la sua militanza come calciatore, ha sollevato sei titoli della massima serie inglese e tre Coppe dei Campioni, diventando il simbolo del dominio del Liverpool in patria e nel continente. Nel 1985 ha poi assunto il doppio ruolo di giocatore-allenatore, guidando la squadra a successi storici come la doppietta campionato e FA Cup nel 1986, seguita da altri titoli nazionali nel 1988 e nel 1990.
Oltre ai trionfi sul campo, Dalglish è venerato per il suo straordinario impegno umano, in particolare per il sostegno incrollabile mostrato alle famiglie delle vittime della tragedia di Hillsborough nel 1989, un evento che ha segnato profondamente la sua vita e la storia del club. Insieme alla moglie Marina, ha raccolto oltre 10 milioni di sterline per beneficenza nel corso degli anni, un impegno costante che gli è valso il titolo di cavaliere nel 2018 per i servizi resi al calcio, alla solidarietà e alla città di Liverpool. A livello internazionale, Sir Kenny rimane una colonna portante della nazionale scozzese, detenendo il record di presenze con 102 apparizioni e avendo segnato 30 gol tra il 1971 e il 1986. La sua battaglia contro la malattia rappresenta oggi un momento di profonda commozione per l'intera comunità sportiva mondiale, che vede in lui non solo un immenso campione, ma un esempio di integrità e forza d'animo.