Il Southampton ha deciso di non sollevare dall'incarico il proprio allenatore, Tonda Eckert, nonostante il terremoto mediatico e sportivo scatenato dal recente scandalo di spionaggio, ribattezzato Spygate. Il proprietario del club inglese, Dragan Solak, ha rotto il silenzio confermando la sua piena fiducia nel tecnico tedesco di 33 anni, finito nell'occhio del ciclone per aver orchestrato un sistema volto a monitorare segretamente gli allenamenti delle squadre avversarie. La vicenda ha avuto conseguenze pesantissime per i Saints, che sono stati ufficialmente esclusi dai play-off della Championship lo scorso mese dopo aver ammesso di aver spiato le sessioni di lavoro di tre diversi club durante la stagione, tra cui il Middlesbrough, rivale diretto nella semifinale per la promozione in Premier League.

Secondo quanto emerso dal rapporto di una commissione disciplinare indipendente, Eckert avrebbe esercitato forti pressioni sui membri più giovani del suo staff tecnico per costringerli a osservare di nascosto le tattiche degli avversari. Il documento di 39 pagine evidenzia come i collaboratori junior si sentissero moralmente a disagio nel compiere tali azioni, ma fossero spinti a procedere per volere del tecnico e dei suoi assistenti più stretti. La commissione ha descritto l'accaduto come un piano premeditato e strutturato dall'alto verso il basso, una strategia che Eckert ha ammesso di aver coordinato personalmente, pur dichiarandosi sorpreso nello scoprire che tali pratiche fossero esplicitamente vietate dai regolamenti della English Football League.

Nonostante la gravità dei fatti e il rischio concreto di una squalifica da parte della Federcalcio inglese, Dragan Solak ha scelto di schierarsi apertamente a favore del suo allenatore. Il magnate ha dichiarato ai microfoni della BBC che Eckert merita una seconda possibilità, definendolo un tecnico dal talento straordinario che ha agito per ingenuità piuttosto che per dolo. Solak ha spiegato che, nella visione del tecnico tedesco, lo spionaggio sarebbe una pratica comune e tollerata in altri campionati europei, come in Italia o in Germania, dove Eckert ha maturato le sue precedenti esperienze professionali. Il proprietario ha sottolineato che la decisione di confermarlo è condivisa dall'intero consiglio d'amministrazione, convinto che il valore tecnico dell'allenatore superi l'errore commesso fuori dal campo.

Il percorso di Eckert sulla panchina del Southampton, iniziata lo scorso dicembre, era stato finora caratterizzato da risultati sportivi di rilievo, inclusa una storica cavalcata fino alla semifinale di FA Cup, dove i biancorossi si sono arresi solo di misura davanti alla corazzata Manchester City. Tuttavia, il futuro non sarà privo di ostacoli: oltre all'esclusione dai play-off già scontata, il club dovrà iniziare la prossima stagione con una penalizzazione di quattro punti in classifica, dopo che il ricorso presentato contro la sanzione è stato respinto dal Collegio Arbitrale della Lega. Solak ha inviato un monito severo al suo allenatore, avvisandolo che non saranno tollerati ulteriori passi falsi. Il proprietario ha infatti concluso affermando che, sebbene Eckert goda del suo supporto attuale, dovrà dimostrare di aver imparato la lezione studiando ogni riga del regolamento federale, poiché un'altra violazione porterebbe all'esonero immediato.