L'Arsenal si prepara al big match europeo di martedì sera contro il Bayer Leverkusen nella gara di ritorno degli ottavi di Champions League. Dopo aver allungato il margine in vetta alla Premier League, i Gunners tornano a concentrare le energie sulla competizione continentale, con Mikel Arteta che ha già delineato le strategie per affrontare i tedeschi in casa.

Kai Havertz, protagonista della gara d'andata con un rigore decisivo che aveva salvato i londoner dal ko, punta a riconfermarsi titolare anche contro la squadra dove ha mosso i primi passi da professionista. L'esterno tedesco ha dimostrato di essere una pedina fondamentale negli schemi di Arteta quando rimane in condizioni ottimali. È significativo che il direttore generale del Leverkusen, Simon Rolfes, abbia recentemente dichiarato su Sport1: «In genere sono scettico sul riportare giocatori dal passato. Con Kai e Florian Wirtz farei un'eccezione». Rolfes ha ricordato i dieci anni che Havertz ha passato nel settore giovanile del club e i 150 incontri disputati prima della cessione al Chelsea nel 2020 per circa 72 milioni di sterline, aggiungendo che il contatto rimane aperto ma che attualmente il calciatore è «in una fase diversa della sua carriera e si sente molto a suo agio all'Arsenal».

Mentre Havertz cerca continuità, è il giovane Max Dowman a catturare l'attenzione del mondo calcistico. Il talentino di appena 16 anni ha scritto il proprio nome negli annali della Premier League con il gol che ha regalato ai Gunners la vittoria contro l'Everton, diventando il marcatore più giovane della storia del campionato inglese. L'exploit della giovane promessa ha catturato l'attenzione di figure di spicco del calcio, da John Terry a Rio Ferdinand, che hanno espresso il proprio entusiasmo sui social media.

Arteta, tuttavia, invita alla cautela. Dopo aver concesso a Dowman il debutto in Champions League come subentrato contro la Slavia Praga lo scorso novembre, il tecnico dei Gunners ha manifestato una certa prudenza circa l'utilizzo immediato del ragazzo, sottolineando l'importanza di dosare i carichi di lavoro e l'esposizione mediatica. Con l'Arsenal impegnato su quattro fronti, il centrocampista potrebbe trovare ulteriori spazi, ma l'allenatore spagnolo sembra preferire gestire la sua crescita con gradualità, evitando il rischio di sovraccarichi per un'ancora fragile struttura fisica.