Strahinja Pavlović è tornato sul campo da gioco ancora deluso dopo la sconfitta rimediata dal Milan nella trasferta romana contro la Lazio. Il centrale serbo ha concesso un'intervista a Dazn, affrontando i temi principali della prestazione deludente della squadra di Fonseca, che ha mancato l'opportunità di ridurre il divario dalla capolista Inter.
L'analisi tattica del difensore mette in luce le difficoltà principalmente nel primo tempo: "Abbiamo sofferto troppo le ripartenze e non siamo stati lucidi nella gestione della palla nella metà campo del nostro avversario. Troppi errori su passaggi banali, specialmente nei primi quarantacinque minuti", ha spiegato Pavlović. Il giocatore ha anche riconosciuto il merito della Lazio, sottolineando come gli avversari siano una squadra solida e ricca di calciatori di elevata caratura tecnica.
Riguardo al discorso scudetto, Pavlović non ha nascosto il rammarico per l'occasione mancata: "Stasera avevamo la possibilità concreta di avvicinarci e mantenere il discorso aperto, ma sinceramente da inizio stagione abbiamo sempre parlato del nostro primo obiettivo, che è tornare in Champions League". Tuttavia, il difensore ha ammesso che una vittoria avrebbe significato pressione in più sui campioni d'Italia e che nel cammino stagionale la squadra ha già perso troppi punti per ritenarsi soddisfatti.
Pavlović ha poi toccato la questione relativa ai toni accesi tra compagni di squadra, in particolare la reazione di Rafa Leão durante la gara: "Sono gesti che fanno parte della passione calcistica, niente di anomalo. Dal prossimo allenamento tutto tornerà a posto. Avevamo fame di risultato e bisogna comprendere lo stato d'animo di una serata del genere".














