Una sconfitta che fa male e che arriva nel momento sbagliato. Il Milan non riesce a sfruttare il momento positivo dopo il derby vinto contro l'Inter e cade all'Olimpico per 1-0 contro la Lazio, vedendo così allungarsi il distacco dai nerazzurri fino a otto punti. Nel frattempo Napoli accorcia alle spalle dei rossoneri, portandosi a soli tre lunghezze di distanza.
La gara è stata decisa da un gol di Gustav Isaksen al termine di un'azione nata da un errore difensivo: Pervis Estupiñán ha vacillato sul lato destro permettendo al danese di scattare in profondità su un lungo pallone di Adam Marušić e di battere Mike Maignan. Un episodio che ha sintetizzato i problemi della squadra nel primo tempo, quando la Lazio è stata più incisiva e il Milan ha commesso troppe imprecisioni tecniche.
Max Allegri ha tracciato un bilancio lucido della prestazione ai microfoni di DAZN Italia. "Sapevamo le difficoltà di questa partita, con i tifosi della Lazio tornati allo stadio. Nel primo tempo loro sono stati molto forti, avremmo dovuto essere più ordinati e commettere meno errori. Nella ripresa abbiamo alzato l'intensità e pressato molto, ma non siamo riusciti a concretizzare", ha spiegato il tecnico. Più preoccupante ancora è il fatto che ora la Juventus dista solo sette punti, riducendo il margine per un posto in Champions League.
Amenga ben più grave però è il monito lanciato da Allegri dopo il match: "Dobbiamo ricalibrare completamente i nostri obiettivi. Dopo la vittoria con l'Inter in tanti hanno parlato di Scudetto, ma bisogna essere realisti nella vita. L'obiettivo rimane la qualificazione in Champions League, altrimenti rischiamo di rovinare tutto quello che abbiamo costruito negli ultimi sei mesi". Un messaggio chiaro per i tifosi e l'ambiente, orientati a sognare il titolo ma che rischiano di perdere di vista la priorità stagionale.
Episodio di tensione anche durante la gara quando Allegri ha sostituito Rafael Leão al 68': il portoghese ha reagito male all'uscita dal campo, camminando lentamente verso la panchina e costringendo Maignan a spingerlo fuori. Successivamente ha rifiutato l'abbraccio dell'allenatore e ha preso a calci le bottiglie in panchina. Allegri ha giustificato il comportamento senza drammatizzare: "Leão era un po' irritato perché ha avuto alcune situazioni in cui avrebbe potuto ricevere palloni migliori, ma sono cose che succedono durante una partita". Il focus resta comunque sulla necessità di migliorare l'approccio tattico, soprattutto in fase difensiva: "Abbiamo commesso troppi errori tecnici nel primo tempo e concesso troppi contro-attacchi. Prima ancora del gol abbiamo avuto altre situazioni critiche dove eravamo tutti proiettati in avanti e lasciavamo spazi enormi alle spalle. Non si possono incassare reti in questo modo".














