Michael Gray ha definitivamente chiuso il capitolo della faida con Wayne Rooney, rifiutando categoricamente l'idea di un incontro di boxe benefica per pareggiare i conti. L'ex terzino, oggi 51enne, preferirebbe lasciar perdere quella pagina della sua carriera piuttosto che rispolverare un vecchio rancore risalente a due decenni fa.
I fatti risalgono a settembre 2006, quando entrambi i calciatori si trovavano al Panacea bar di Manchester, un locale frequentato da celebrità dello spettacolo britannico. Gray, che in quel periodo giocava per il Blackburn Rovers, si avvicinò al tavolo dove Rooney era seduto con la fidanzata Coleen e altri amici. Secondo la versione ufficiale del portavoce di Rooney, l'ex difensore avrebbe fatto apprezzamenti inopportuni alle donne presenti, costringendo l'allora stella del Manchester United a intervenire con un pugno che lascerà un segno indelebile sul volto di Gray.
Nella recente intervista al Mail, Gray ha preferito ridimensionare quanto accaduto: "Penso che lascerò a Wayne questo vantaggio. Non sono il tipo che si metterebbe sul ring per un incontro di boxe 'white-collar', se è così che si chiamano oggi. È uno di quei momenti che guardi indietro e riesci pure a riderne. Molte persone me lo chiedono costantemente, ma cosa dire? È stato un errore di quel momento, però da allora le cose fra noi stanno bene e ho elaborato l'accaduto".
Rooney all'epoca dovette indossare occhiali da sole per nascondere il segno dal duro lavoro dei paparazzi. La ricostruzione ufficiale dei fatti, fornita dallo staff di Rooney, parla di remarche offensive rivolte a Coleen e alle altre ospiti della serata, dopo che l'attaccante aveva chiesto più volte a Gray di allontanarsi dal tavolo. Stando a tale versione, si trattò di un breve episodio e Rooney non ha mai nutrito rancore verso il calciatore.
Gray, oggi commentatore televisivo, aveva già affrontato la questione l'anno scorso nel podcast No Tippy Tappy Football, sostenendo che la storia sia stata progressivamente gonfiata nel corso degli anni. Il dibattito rimane vivo tra gli appassionati di calcio britannico, anche se i due protagonisti sembrano aver trovato la pace nel corso del tempo.





























