La capolista Inter esce dal match contro l'Atalanta di sabato con più domande che risposte. Nonostante il pareggio 1-1 tra le mura di San Siro, la squadra di Simone Inzaghi rimane saldamente al comando della Serie A con un margine di otto lunghezze sul Milan, ma le prestazioni non convincono affatto gli addetti ai lavori. La Gazzetta dello Sport, in prima pagina, ha sintetizzato la performance dei Nerazzurri con due aggettivi decisamente poco rassicuranti: "spossati e paurosi". Un giudizio severo che va ben oltre i singoli episodi arbitrali contestati durante il match.

Secondo l'analisi della giornalista Arianna Ravelli, gli errori degli arbitri non rappresentano il solo problema affrontato dalla squadra milanese. "È evidente che le decisioni discutibili finiscono per incidere non soltanto sull'esito della partita e sulla classifica, ma anche sulla valutazione complessiva della squadra", ha scritto la cronista. L'Inter avrebbe avuto la possibilità di allargare ulteriormente il divario, ma ha mancato di mostrare quella mentalità vincente che caratterizza una vera capolista. "Gestire passivamente il gioco non è sufficiente per chi occupa il primo posto", ha aggiunto Ravelli, evidenziando come fosse mancata la lucidità per chiudere una partita che, per larghi tratti, è risultata piuttosto noioso e poco spettacolare.

L'Inter ha pagato caro l'assenza di determinazione e aggressività in fase offensiva. La scelta di sostituire Pio Esposito nella ripresa, secondo le critiche sollevate anche da Fabio Capello, non ha prodotto i risultati sperati. L'ex allenatore rossonero ha inoltre notato una certa confusione nelle scelte tecniche di Cristian Chivu, sottolineando come i cambi abbiano giovato decisamente più a Palladino che non all'Inter stessa. Proprio i subentrati non hanno lasciato il segno sperato nel corso della gara.

Il calendario non sorride all'Inter nei prossimi impegni. I Nerazzurri dovranno affrontare tre sfide di elevato spessore tecnico: prima la trasferta a Firenze contro la Fiorentina, poi il big match casalingo con la Roma, infine la visita a Como. Un trittico che potrebbe rivelarsi decisivo per le ambizioni scudetto. Nel frattempo, il Milan ha una partita da recuperare proprio stasera contro la Lazio. Qualora i rossoneri dovessero vincere, ridurrebbero il divario a cinque punti con nove giornate ancora da disputare. Il Milan, inoltre, avrà successivamente impegni teoricamente più abbordabili: Torino in casa, Napoli in trasferta e Udinese al ritorno a San Siro.

L'atmosfera che circonda l'Inter è dunque tutt'altro che serena. La capolista dispone ancora di un margine confortevole, ma le sensazioni negative emerse dalla prestazione contro l'Atalanta, unite alla risalita decisa del Milan, accendono i riflettori sulla capacità mentale e tattica della squadra nerazzurra di mantenere il controllo della corsa allo scudetto.