È uno scontro cruciale quello che andrà in scena questo pomeriggio al Sinigaglia di Como. Due squadre appaiate a quota 51 punti, entrambe inseguitrici della zona Champions League occupata dalla Juventus, che con la vittoria di ieri su Udinese ha portato il suo bottino a 53 lunghezze. Il Como di Cesc Fabregas arriva al match con tre successi consecutivi in campionato e un'ulteriore sfida delicata in Coppa Italia contro l'Inter, ma può contare su un'ottima forma generale che ha trasformato il club lariano in uno dei protagonisti assoluti della stagione.

Sulla carta, gli ospiti della Capitale dovrebbero partire favoriti per tradizione e blasone, ma arrivano da giovedì con le batterie scariche dopo lo 0-0 in Europa League contro Bologna. Il quadro clinico è preoccupante: in avanti mancano Paulo Dybala, Matias Soulé, Artem Dovbyk ed Evan Ferguson. A questi si aggiunge l'assenza forzata dell'esterno Evan Ndicka per squalifica. È un'emergenza offensiva che costringerà il tecnico giallorosso a inventarsi soluzioni, affidandosi all'impatto di Donyell Malen, arrivato dall'Aston Villa a gennaio e già capace di segnare 6 gol in 9 apparizioni ufficiali.

Fabregas, da parte sua, sorprende scegliendo una configurazione difensiva a tre, una rarità nella sua gestione del Como. L'olandese Nico Paz agisce da falso nueve, supportato da Maxence Caqueret e Martin Baturina. Nel centrocampo lariano spicca la presenza di Sergi Roberto, schierato in posizione mediana anziché nel ruolo di esterno. Un assetto studiato per offrire fluidità offensiva, mentre le assenze di Jayden Addai (rottura del tendine d'Achille) e di Maxi Perrone (acciacchi muscolari) obbligano il tecnico catalano a modifiche rispetto alle scelte abituali.

I Giallorossi, con una sola vittoria negli ultimi tre impegni ufficiali e il recente ko per 2-1 contro il Genoa, sperano nel ritorno di Manu Koné dopo un problema muscolare. Mario Hermoso farà il suo primo scatto dal 2 febbraio. Accanto a Malen, gli elementi offensivi saranno Lorenzo Pellegrini e Stephan El Shaarawy. Wesley, tornato a disposizione dopo la squalifica, completa una rosa che deve trasformare i buoni propositi in risultati concreti se vuole restare in corsa per le coppe europee.