Nel match disputato a Old Trafford tra Manchester United e Aston Villa, il gol del pareggio segnato da Ross Barkley ha sollevato non poche polemiche tra i tifosi e gli addetti ai lavori. A metà della ripresa, l'attaccante dei Villains ha finalizzato una mischia in area per l'1-1, rispondendo così al vantaggio iniziale firmato da Casemiro.

Le immagini televisive hanno però mostrato immediatamente un aspetto controverso della situazione: Amadou Onana, compagno di squadra di Barkley, si trovava in posizione di fuorigioco al momento della conclusione. Dalle replay è emerso inoltre un dubbio interpretativo: il pallone potrebbe aver toccato il sedere del difensore dell'Aston Villa prima di finire in rete, e contemporaneamente si è dibattuto se Onana abbia in qualche modo ostruito la visuale del portiere del Manchester United, Senne Lammens.

La sala VAR ha sottoposto la situazione ad attenta revisione, come da protocollo, e l'arbitro ha confermato la convalida del gol. La Premier League ha successivamente pubblicato una nota ufficiale sul proprio canale X per chiarire le ragioni della decisione: "La chiamata dell'arbitro di gol è stata controllata e confermata dal VAR. Onana si trovava effettivamente in posizione di fuorigioco, ma non è stato ritenuto che ostruisse la linea di visione del portiere né che toccasse il pallone".

Durante la telecronaca su Sky Sports, Gary Neville, leggenda del Manchester United, ha catturato un momento intrigante. L'ex difensore ha notato quello che potrebbe essere stato un gesto rivelatrice di Onana: "Solo lui lo sa, è improbabile che lo ammetta. Aspetta... ha appena detto che sì?!". Le parole di Neville suggerivano che il giocatore dell'Aston Villa potesse aver fatto una confessione involontaria riconoscendo il contatto con il pallone.

La decisione ha generato discussioni accese tra esperti e appassionati, riaccendendo ancora una volta il dibattito sull'efficacia dei sistemi di controllo e sulla corretta interpretazione dei regolamenti nel calcio moderno.