Marc Guehi, l'ultimo grande colpo di mercato firmato da Pep Guardiola per il Manchester City, ha aperto il suo cuore riguardo all'incredibile impatto che il tecnico catalano ha avuto sulla sua crescita professionale. Arrivato all'Etihad Stadium durante la sessione di gennaio per una cifra vicina ai 30 milioni di sterline, il difensore centrale ha vissuto mesi di intensità tattica senza precedenti. Guehi ha ammesso candidamente che, fin dal primo giorno di allenamento, la sua percezione del calcio è stata completamente stravolta, descrivendo un'esperienza quasi travolgente che ha ridefinito i suoi standard atletici e mentali. Il calciatore ha sottolineato come l'approccio di Guardiola non sia paragonabile a nulla di quanto sperimentato in precedenza nella sua pur brillante carriera.

Nelle sue recenti dichiarazioni, il nazionale inglese ha utilizzato un'espressione colorita per descrivere l'apprendimento sotto la guida di Guardiola, affermando che la sua testa "gira ancora" per la mole di informazioni ricevute quotidianamente. Non si è trattato solo di un adattamento iniziale, ma di un processo continuo che lo ha visto gettato nella mischia fin da subito per rispondere alle esigenze di una squadra di vertice. Guehi ha spiegato come ogni singola partita fosse preparata con una meticolosità quasi maniacale, un livello di dettaglio che si apprezza pienamente solo analizzando i video delle gare a posteriori. Il difensore ha ammesso di aver dovuto abbandonare vecchie abitudini di gioco, considerate meno efficaci, per abbracciare una filosofia basata sulla precisione assoluta e sul posizionamento strategico richiesto dal sistema dei Citizens.

Il periodo di Guehi a Manchester coincide con l'emozionante addio di Pep Guardiola, che ha salutato il club dopo un decennio leggendario costellato da ben venti trofei. Nonostante la brevità della loro collaborazione, il tecnico ha lasciato un'impronta indelebile sul giovane difensore, guidando la squadra verso una prestigiosa doppietta nazionale con la conquista della FA Cup e della Carabao Cup nell'ultima stagione. Guehi si è detto onorato di aver fatto parte dell'ultimo capitolo di questa era gloriosa, notando come il suo miglioramento individuale sia stato accelerato dalla necessità di rispondere alle altissime aspettative di un allenatore che ha cambiato la storia del calcio moderno. Il calciatore ha confessato che solo ora, guardando indietro, si rende conto di quanto il suo modo di stare in campo sia evoluto in così poco tempo.

Il percorso di Marc Guehi verso l'élite del calcio inglese non è stato lineare, partendo dalle giovanili del Chelsea per poi maturare attraverso il prestito allo Swansea e la definitiva consacrazione al Crystal Palace. Proprio con le "Eagles", Guehi è diventato un pilastro e un leader rispettato, tanto da attirare l'interesse di top club come il Liverpool prima del suo approdo definitivo al City. Il calciatore ha mantenuto un comportamento esemplare anche quando le trattative di mercato sembravano complicarsi, dimostrando una maturità rara per la sua età. Recentemente, ha persino fatto visita ai suoi ex compagni al Selhurst Park per salutare staff e dirigenti, a testimonianza di un legame umano che va oltre il campo e di una professionalità che lo ha reso uno dei profili più apprezzati dell'intera Premier League.

Guardando al futuro, Guehi rimane umile riguardo ai suoi progressi, dichiarando che solo il tempo e la continuità delle prestazioni potranno confermare se il salto di qualità sia definitivo. Tuttavia, la consapevolezza di aver cambiato radicalmente il proprio modo di interpretare il ruolo di difensore è già una vittoria personale. Con l'addio di Guardiola e l'inizio di un nuovo ciclo tecnico a Manchester, il centrale si candida a essere una delle pietre angolari della difesa dei campioni in carica, portando con sé quel bagaglio di conoscenze tattiche che lo hanno trasformato in un giocatore più completo, intelligente e pronto per le sfide internazionali più prestigiose che lo attendono sia con il club che con la nazionale.