Giorgi Mamardashvili, l'estremo difensore del Liverpool e della nazionale georgiana, è finito al centro di una controversia legale che ha portato a una condanna formale presso il tribunale di Warrington. Il calciatore venticinquenne è stato sorpreso mentre consultava il proprio smartphone, intento a guardare un video, mentre si trovava al volante della sua Audi lungo l'autostrada M6. L'episodio, avvenuto nel pomeriggio del 27 gennaio, ha sollevato non poche polemiche nel Regno Unito, portando il giocatore a dover rispondere di fronte alla giustizia britannica per una grave violazione del codice della strada commessa mentre viaggiava a velocità sostenuta in un tratto autostradale molto trafficato.
La dinamica del fermo è stata dettagliata nel rapporto dell'agente Ree della polizia del Cheshire, il quale ha notato il veicolo nero del portiere procedere in modo sospetto tra gli svincoli 23 e 21 della carreggiata sud. Secondo la testimonianza dell'ufficiale, l'Audi di Mamardashvili occupava la corsia centrale nonostante la prima corsia fosse completamente libera, un comportamento che ha immediatamente attirato l'attenzione della pattuglia. Affiancando l'auto per un controllo, l'agente ha chiaramente visto il calciatore tenere il telefono vicino al centro del volante, con lo sguardo rivolto allo schermo invece che alla strada. Una volta fermato sulla corsia d'emergenza, il portiere è stato fatto salire sull'auto della polizia per l'identificazione tramite la sua patente georgiana, con l'intera scena ripresa dalla telecamera indossata dall'agente.
Le conseguenze legali per il numero uno dei Reds sono state immediate e severe, riflettendo la politica di tolleranza zero adottata dalle autorità inglesi contro le distrazioni alla guida. Il tribunale ha imposto a Mamardashvili una sanzione pecuniaria di 440 sterline, a cui si aggiungono 120 sterline di spese processuali e una sovrattassa per le vittime di 176 sterline. Oltre all'esborso economico, sulla sua patente sono stati decurtati sei punti, un provvedimento che pesa sulla fedina stradale del giovane atleta. Il caso è stato gestito attraverso una procedura semplificata, dato che il giocatore non ha risposto alla notifica iniziale della procura, portando alla condanna basata esclusivamente sulle prove scritte fornite dalle forze dell'ordine.
Sul piano sportivo, questo incidente arriva in un momento cruciale della stagione per il Liverpool, dove Mamardashvili ha assunto un ruolo di primo piano a causa dell'infortunio del titolare Alisson Becker. Arrivato nel club del Merseyside nel 2025, il portiere georgiano ha già collezionato 20 presenze in questa annata, riuscendo a mantenere la porta inviolata in tre occasioni e dimostrando di essere un sostituto affidabile ai massimi livelli della Premier League. Nonostante le ottime prestazioni sul campo, questo scivolone extra-calcistico potrebbe costargli un richiamo ufficiale da parte della società, da sempre molto attenta all'immagine e al comportamento dei propri tesserati fuori dal rettangolo verde.
L'episodio che ha coinvolto Mamardashvili si inserisce in un contesto di controlli a tappeto effettuati in Inghilterra e Galles, dove solo nell'ultima settimana sono stati perseguiti ben 247 automobilisti per l'uso improprio del cellulare. Le autorità britanniche hanno sottolineato come l'utilizzo di dispositivi portatili non solo comporti sanzioni pecuniarie elevate, che complessivamente hanno superato le 41.000 sterline negli ultimi sette giorni, ma rappresenti anche un'accusa di perdita di controllo del veicolo. Per un atleta di tale visibilità, l'accaduto funge da monito sulla responsabilità che deriva dall'essere un personaggio pubblico, specialmente in un campionato mediaticamente esposto come quello inglese, dove ogni comportamento viene analizzato al microscopio.