La polemica dell'Inter dopo lo 1-1 con l'Atalanta di sabato trova una risposta ufficiale dai vertici arbitrali, ma non certo quella che i nerazzurri speravano. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l'AIA ha comunicato il proprio verdetto sui due episodi contestati che hanno infuriato la capolista: sostanzialmente un mezzo mea culpa della categoria.

Per la rete del pareggio orobico firmata da Nikola Krstovic, i vertici arbitrali ritengono che Gianluca Manganiello abbia fatto bene a lasciar proseguire il gioco nonostante il contatto tra Kamaldeen Sulemana e Denzel Dumfries in fase di costruzione. Una decisione che smentisce i reclami interisti, convinti di aver subito un'irregolarità proprio nel momento che ha portato all'azione conclusiva.

Bien diverso il giudizio su quello che sarebbe dovuto accadere poco dopo, quando Giorgio Scalvini ha sgambettato Davide Frattesi dentro l'area di rigore. Qui l'AIA ammette l'errore: il rigore andava fischiato, e la responsabilità ricade in primis sull'arbitro di campo, che non ha riconosciuto il contatto. Il VAR non esce scevro da critiche, dal momento che avrebbe dovuto suggerire a Manganiello di rivedere il replay sul monitor a bordocampo, ma rimase passivo.

I designatori della federazione hanno sottolineato come Manganiello sia stato più negligente di quanto non lo sia stato il collega in sala VAR, anche se quest'ultimo avrebbe comunque potuto intervenire in maniera proattiva. Un'analisi che, pur ammettendo l'errore tecnico, prova a distribuire le responsabilità tra i vari attori in campo.

Per quanto riguarda le conseguenze, Manganiello non dirigerà gare di Serie A nella prossima giornata nell'ambito del consueto turnover della stagione. Il suo rientro nei big match è previsto dopo la sosta per gli impegni internazionali, anche se rimane da definire se gli verrà affidato un match di Serie A oppure di Serie B.