Khephren Thuram non resta in silenzio di fronte al fenomeno del razzismo nel calcio. Il centrocampista della Juventus ha affrontato direttamente il tema durante un'intervista a Canal+, prendendo spunto dall'episodio che ha coinvolto Vinicius Jr. durante una gara di Champions League contro il Benfica dello scorso febbraio. L'esterno madrileno fu accusato di aver subito insulti a sfondo razziale da parte del giocatore della squadra portoghese Gianluca Prestianni, il quale però ha negato le accuse.

"È difficile essere una persona nera. Nel 2026 puoi ancora essere aggredito per il colore della tua pelle", ha dichiarato il mediano bianconero secondo quanto riportato da L'Equipe. Thuram ha sottolineato come si sia sentito personalmente colpito dalla vicenda di Vinicius: "Quando è stato attaccato, ho sentito come se fossi stato io. Poteva capitare a me. E tutto questo solo perché sono nero? Non ho una risposta per fermare questo. Non so come fermarlo negli stadi".

Il calciatore ha evidenziato l'assurdità della situazione attuale, dove la soluzione proposta è spesso l'abbandono del campo da parte della vittima piuttosto che del responsabile. "Lasciare il terreno di gioco potrebbe essere una soluzione, ma voglio giocare a calcio. È il mio lavoro e mi piace quello che faccio", ha proseguito Thuram. "Ci devono essere conseguenze molto più severe per chi si comporta così. Perché dovrei essere io a lasciare il campo? Dovrebbe essere lui a essere allontanato dallo stadio. Dobbiamo smettere con questa follia e iniziare a prendere le cose sul serio".

La posizione di Thuram non è casuale: suo padre Lilian, ex difensore della Juventus e della Parma vincitore del Mondiale con la Francia nel 1998, è un noto attivista contro il razzismo e fondatore della Lilian Thuram Foundation, organizzazione che si dedica all'educazione per combattere il fenomeno. Anche suo fratello Marcus milita in Serie A, indossando la maglia dell'Inter.

Per quanto riguarda il rendimento di Khephren in questa stagione, il mediano bianconero ha collezionato 37 presenze complessive tra tutte le competizioni, mettendo a segno 3 gol e fornendo 4 assist. Il suo contratto con la Juventus è stato rinnovato fino a giugno 2029, garantendo continuità al progetto tecnico della società piemontese.