Jadon Sancho non sarà disponibile quando il Manchester United affronterà l'Aston Villa in Premier League domenica prossima a Old Trafford. La ragione è semplice: il regolamento della lega inglese vieta ai calciatori in prestito di giocare contro il club proprietario, dunque l'attaccante non potrà scendere in campo con la squadra di Unai Emery. Ma questa assenza rappresenta solo l'ennesimo capitolo di una storia che né il giocatore né lo United guardano con nostalgia.

Quando Sancho si trasferì dal Borussia Dortmund nel 2021 con un contratto quinquennale, il classe 2000 lo definì "un sogno che si avverava". La realtà ha preso tutt'altra piega. L'ultima volta che il britannico ha calcato il manto di Old Trafford risale al 26 agosto 2023, quando entrò in campo a partita in corso in una vittoria contro il Nottingham Forest. In totale, ha disputato solo 30 partite di Premier League nello stadio dei Red Devils, completando l'intera durata della gara in appena 10 occasioni. Negli ultimi due anni e mezzo, Sancho ha trascorso praticamente tutto il tempo lontano dal suo club, in prestito al Dortmund, al Chelsea e ora all'Aston Villa. Una situazione che ha suscitato sconcerto anche tra i dirigenti dello United: il co-proprietario Jim Ratcliffe ha ammesso in marzo 2025 di essere rimasto basito nel scoprire che il club continua a pagare metà dello stipendio di Sancho al Chelsea, oltre a dover versare 17 milioni di sterline per riscattarlo definitivamente in estate.

La storia di Sancho ai Red Devils può essere divisa in quattro momenti cruciali. Il primo risale all'estate 2020, quando Ole Gunnar Solskjaer lo individuò come obiettivo principale. Il Dortmund impose una scadenza al 10 agosto, ma lo United sottovalutò la determinazione della squadra tedesca e perso il colpo. Quella stagione Sancho fornì una prestazione straordinaria: 16 gol e 20 assist in 38 gare ufficiali, inclusa una doppietta nella finale di Coppa di Germania contro il Lipsia. Queste prestazioni lo portarono in Nazionale all'Europeo 2021, dove però la serata finale si trasformò in tragedia: fallì un rigore nella semifinale contro l'Italia e subì, insieme a Saka e Rashford, insulti razzisti. Da allora, le sue prestazioni al Manchester non hanno mai raggiunto quei livelli, con soli 12 gol e 6 assist in 79 gare ufficiali. Nei quattro club frequentati dal 2021 a oggi, il suo bottino è di 21 gol e 20 assist in 173 partite complessivamente.

Oltre ai risultati deludenti, Sancho ha rivelato fin da subito di essere un'arma tattica difficile da incanalare nel sistema dei Red Devils. Gli scout lo avevano individuato per precise caratteristiche, ma l'integrazione nel calcio inglese si è dimostrata più complicata del previsto. Una combinazione di fattori tecnici, ambientali e caratteriali ha trasformato quello che sembrava un affare di calcio in una delle operazioni più discutibili della gestione dello United.