La tensione tra il Manchester United e la nazionale slovena è tornata a farsi sentire con forza, mettendo al centro del dibattito la gestione fisica di Benjamin Sesko. Il giovane attaccante, colonna portante dell'attacco dei Red Devils, è stato costretto a saltare le ultime tre sfide stagionali a causa di un infortunio alla tibia rimediato durante la vittoria contro il Liverpool. Questa assenza forzata ha scatenato l'ira del commissario tecnico della Slovenia, Bostjan Cesar, il quale non ha nascosto il proprio disappunto per come il club inglese ha gestito il recupero e l'impiego del calciatore nelle ultime settimane. La polemica nasce dalla constatazione che Sesko non potrà prendere parte alle prossime amichevoli internazionali contro Cipro e Croazia, privando la selezione slovena del suo uomo più rappresentativo in un momento cruciale di preparazione.
Il CT Cesar ha sollevato dubbi sulla coerenza delle decisioni prese dallo staff medico dello United, ricordando un episodio analogo avvenuto durante la sosta di marzo. In quell'occasione, il ventiduenne era stato escluso dai convocati della Slovenia per recuperare da un lieve problema fisico accusato dopo il pareggio per 2-2 contro il Bournemouth. Tuttavia, con sorpresa del tecnico nazionale, Sesko era tornato regolarmente in campo per la successiva partita di campionato contro il Leeds il 13 aprile, senza saltare alcun impegno ufficiale con la maglia del club. "Ha saltato l'ultimo raduno di marzo e in quel momento avrei voluto che restasse fermo anche con lo United per un po', ma poi è tornato subito in campo e non credo abbia saltato nemmeno una partita per il suo club", ha dichiarato Cesar ai giornalisti, evidenziando una disparità di trattamento tra gli impegni con la maglia della nazionale e quelli con i Red Devils.
L'impatto di Benjamin Sesko nel calcio inglese è stato comunque notevole, giustificando l'investimento di circa 74 milioni di sterline versati nelle casse dell'RB Lipsia la scorsa estate. Nella sua stagione d'esordio a Old Trafford, l'attaccante ha messo a segno 12 reti complessive, dimostrando una crescita costante soprattutto dopo l'avvicendamento in panchina. Sotto la guida di Michael Carrick, nominato allenatore ad interim a gennaio, lo sloveno ha trovato una nuova linfa realizzativa, siglando ben sette dei suoi dodici gol totali. Proprio Carrick aveva cercato di rassicurare l'ambiente sulle condizioni del giocatore prima del pareggio a reti bianche contro il Sunderland, che ha segnato l'inizio del periodo di stop forzato per la punta, ma le complicazioni fisiche hanno poi impedito al giocatore di terminare l'annata sul terreno di gioco.
La questione medica rimane il punto focale dello scontro, con Cesar che pretende maggiore trasparenza e rispetto per i ritmi dei calciatori. Il tecnico sloveno ha sottolineato come, in caso di infortuni, la federazione riceva tutta la documentazione necessaria per valutare insieme ai medici del club la soluzione migliore, ma ha anche ribadito che non ha senso convocare un atleta che non gioca da un mese. "Se un giocatore non ha mantenuto un ritmo agonistico per un mese, non vedo il senso di farlo venire qui per giocare a mezzo servizio", ha aggiunto con fermezza il selezionatore. Questa situazione mette in luce le croniche difficoltà di convivenza tra i calendari dei grandi club europei e le necessità delle rappresentative nazionali, con Sesko che si ritrova involontariamente nel mezzo di una battaglia diplomatica mentre cerca di recuperare la forma migliore per la prossima stagione di Premier League.