Giorni di svolta per il Flaminio. Il Comune di Roma ha inviato una comunicazione ufficiale alla Lazio con una lista di dieci condizioni fondamentali da soddisfare per proseguire nella valutazione del progetto di riqualificazione dello storico stadio capitolino. La mossa rappresenta uno sviluppo significativo rispetto al percorso avviato lo scorso dicembre, completamente azzerato dalla nuova documentazione depositata dal club il 19 febbraio scorso.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, tra gli adempimenti obbligatori figurano elementi cruciali come la realizzazione delle infrastrutture complementari (il parcheggio di piazza Mancini e il ponte Bailey), l'elaborazione di un piano economico-finanziario certificato, uno studio di sostenibilità con impatto sociale del progetto e una matrice dei rischi che definisca chiaramente le responsabilità tra ente pubblico e operatore privato. Non si tratta di richieste ordinarie, ma di specifiche che richiedono grande dettaglio tecnico.
Ciò che sorprende positivamente è la qualità degli elaborati consegnati dalla dirigenza di Claudio Lotito. La società ha scelto di andare oltre quanto prescritto dalla normativa, presentando una progettazione di livello molto superiore a uno studio preliminare di fattibilità. Si tratta di uno "scatto in avanti" significativo dal profilo tecnico, che testimonia l'urgenza della Lazio nel portare a termine l'operazione con tempestività e precisione.
Per ottenere il benestare definitivo, la relazione urbanistica dovrà incorporare il calcolo esatto dei parcheggi pubblici e il computo metrico estimativo, cioè la descrizione dettagliata di tutti i materiali e le risorse necessarie al progetto. Il quadro economico complessivo dell'intervento sarà l'elemento conclusivo per chiudere l'intera pratica. Il patron biancoceleste ha una deadline rigida: la consegna di tutta la documentazione è stata fissata per il mese di aprile.














