Una serata carica di emozione ha segnato la fine di un'era irripetibile per il Manchester City e per l'intero panorama calcistico internazionale. Presso la Co-Op Live arena, davanti a una folla oceanica di 19.000 sostenitori, Pep Guardiola ha celebrato il suo addio ufficiale dopo dieci anni trascorsi sulla panchina dei Citizens. Il tecnico catalano, che ha guidato il club alla conquista di ben venti trofei totali, ha ricevuto un tributo degno di una leggenda dello sport mondiale, chiudendo un capitolo iniziato nel 2016 e caratterizzato da un dominio tecnico e tattico quasi senza precedenti in Premier League. L'atmosfera è stata un misto di celebrazione per i traguardi raggiunti e malinconia per la partenza dell'uomo che ha trasformato l'identità stessa della società di Manchester.
Il momento più sorprendente della serata è stato il videomessaggio di Michael Jordan, l'icona assoluta del basket NBA, che ha voluto rendere omaggio alla straordinaria carriera di Guardiola. "Volevo solo congratularmi con te per una carriera incredibile," ha dichiarato la leggenda dei Chicago Bulls sul maxischermo, facendo riferimento anche alla nota passione di Pep per il golf: "Goditi il tuo ritiro. Buona fortuna sui campi da golf e cerca di mandare la pallina sempre dritta. Congratulazioni." A lui si sono uniti altri nomi illustri come il golfista britannico Tommy Fleetwood, che ha definito un onore l'amicizia con il tecnico, e l'esperto allenatore Neil Warnock. Quest'ultimo ha ammesso di non riuscire a credere alla partenza dello spagnolo, definendolo senza mezzi termini come il miglior manager che abbia mai visto all'opera in tutta la sua vita professionale.
Prima della grande festa serale, le strade di Manchester si sono tinte di celeste per una parata trionfale che ha coinvolto migliaia di tifosi accorsi per l'ultimo saluto. Nonostante l'amarezza per l'ultima partita di campionato, una sconfitta casalinga contro l'Aston Villa per 2-1 che ha visto Guardiola scoppiare in lacrime al fischio finale, la città ha voluto celebrare non solo la prima squadra maschile, ma anche i successi della formazione femminile e del settore giovanile. Proprio durante l'evento, l'attaccante Khadija Shaw ha sorpreso il pubblico annunciando il rinnovo del suo contratto per altri quattro anni, confermando la sua volontà di restare al City nonostante il cambio della guardia in panchina e garantendo continuità al progetto tecnico del club.
Sul palco sono sfilati i volti che hanno reso grande il City negli ultimi due lustri, tra cui l'ex capitano Fernandinho, lo storico direttore sportivo Txiki Begiristain e il portiere Ederson, tornato appositamente per l'occasione dopo il suo addio la scorsa estate. Particolarmente calorosa è stata l'accoglienza per Vincent Kompany, attuale tecnico del Bayern Monaco, e per Jack Grealish, che ha trascorso l'ultima stagione in prestito all'Everton. L'atto finale è stato affidato a un'intervista condotta da Noel Gallagher, leader degli Oasis e tifoso storico, durante la quale Guardiola ha espresso la sua profonda gratitudine verso la proprietà e i sostenitori: "Grazie mille per essere venuti qui stasera a salutarmi. Sento che questa serata dimostra davvero il legame profondo che unisce questo club, dal presidente Khaldoon Al Mubarak fino a ogni singolo tifoso che ci ha sostenuto dal primo minuto."