Fabio Capello ha offerto una lettura critica del pareggio interno dell'Inter contro l'Atalanta, avvenuto sabato a San Siro. L'icona della panchina italiana, che ha allenato Milan, Juventus e Roma, non attribuisce il risultato unicamente alle decisioni arbitrali che hanno fatto discutere nel secondo tempo, bensì analizza le scelte tecniche di Cristian Chivu.
Secondo Capello, presente allo stadio, l'Inter ha mostrato una stanchezza fisica evidente e ha sprecato l'opportunità di controllare meglio il match quando era in vantaggio 1-0. Tuttavia, sono state le scelte di formazione di Chivu a generare perplessità: "Le sostituzioni non mi hanno convinto. Perché togliere Esposito, che costringeva l'Atalanta a non spingere e teneva il nostro assetto difensivo compatto? Dopo il suo cambio, l'Atalanta ha iniziato a prendere il controllo del campo", ha dichiarato a Gazzetta dello Sport.
Malgrado il pareggio, l'Inter mantiene il primato in classifica con otto punti di vantaggio sul Milan, anche se i Rossoneri hanno una partita da recuperare: proprio stasera sfideranno la Lazio fuori casa. Capello, tuttavia, non esclude completamente le speranze rossonere, anche se rimane realista: "Sognare è sempre permesso, ma tutto dipenderebbe ancora dagli errori dell'Inter. I nerazzurri dovrebbero sbagliare almeno due o tre volte, mentre il Milan dovrebbe continuare a vincere sistematicamente". Il tecnico ha anche commentato la forma di Rafael Leão, notando una perdita di incisività: "Ha perso quella velocità di accelerazione e quella capacità uno contro uno che lo rendevano devastante. Nel derby non mi è piaciuto, e quando aveva spazi per concludere, è risultato lento e impreciso".
Le prossime sfide disegneranno il proseguo della lotta scudetto: l'Inter visiterà Firenze, Roma e Como, mentre il Milan affronterà Torino in casa, Napoli in trasferta e Udinese al ritorno. La strada verso il titolo rimane comunque in salita per i Rossoneri, ma il passo falso nerazzurro mantiene viva la suspense.














