Anthony Gordon non ha trattenuto la frustrazione nei confronti di alcuni tra i più illustri commentatori televisivi britannici. L'ala offensiva del Newcastle si è rivolto direttamente a Wayne Rooney e Alan Shearer, chiedendo loro di «migliorare nel loro lavoro» dopo le critiche mosse al suo utilizzo durante la partita di martedì contro il Barcellona in Champions League.
Il match disputatosi a St. James's Park si era concluso con uno pareggio a reti bianche, con Gordon schierato soltanto nella ripresa. L'attaccante aveva infatti trascorso diversi giorni fuori dai ranghi a causa di un'influenza che gli aveva impedito di allenarsi regolarmente. Rooney, Shearer e Roy Keane, presenti come opinionisti in diretta dalla partita, avevano tutti commentato negativamente il fatto che Gordon partisse dalla panchina nonostante la rilevanza della competizione.
Intervistato a Match of the Day dopo aver segnato il gol decisivo nella vittoria del Newcastle contro il Chelsea a Stamford Bridge, Gordon ha voluto fare chiarezza con toni piuttosto severi. «Di solito non mi do la pena di rispondere a queste cose, perché non mi importa granché», ha esordito il ventiquattrenne. «Ma questa volta devo farlo perché quanto detto è semplicemente falso. Quando sono arrivato allo stadio, il mister mi ha comunicato che non avrei giocato dall'inizio, una decisione che non mi è piaciuta, ma è stata sua scelta e la squadra ha comunque giocato bene».
Gordon ha poi respinto categoricamente un'altra affermazione: «Dire che non volessi giocare nella partita più importante della mia carriera è assolutamente ridicolo». Ha inoltre smentito una specifica ricostruzione di Rooney riguardante il suo comportamento prima della gara. «Rooney ha detto che mi sono avvicinato ai loro ragazzi senza salutarli e me ne sono andato negli spogliatoi. Non è vero. Mi sono cambiato da solo in uno spogliatoio piccolissimo, con solo me e un lavandino. Pura invenzione. Secondo me, dovrebbero davvero fare di meglio».
Il gol messo a segno a Londra, nato da un passaggio altruista di Joe Willock dopo che il Newcastle aveva aggredito il possesso palla del Chelsea, ha interrotto una striscia negativa dei Blues che ormai contava quattro sconfitte interne in Premier League. L'allenatore del Chelsea, Liam Rosenior, ha attribuito il gol a questioni tattiche: «È stata una questione di lettura del gioco. Noi pratichiamo una pressione diversa rispetto alla maggior parte delle squadre, un approccio innovativo che richiede posizionamenti precisi. In questo caso abbiamo commesso errori nelle coperture. Gli errori capitano a tutti. Loro non stavano dominando il possesso, eppure li abbiamo aiutati regalando loro un gol proprio sul nostro pressing. Questo ci ha costretti a calciare palle lunghe che poi recuperavano facilmente. Purtroppo, in questa fase, ogni sbaglio che facciamo finisce in fondo alla rete».













