Fabio Capello, leggenda del calcio italiano e attualmente opinionista di Sky, ha offerto una lettura critica del momento delicato della Serie A attraverso le colonne della Gazzetta dello Sport. L'ex tecnico di Milan, Roma e Juventus non si lascia ingannare dal pari dell'Inter contro l'Atalanta, ritenendo prematura qualsiasi euforia in casa rossonera circa la riapertura della lotta scudetto.

Secondo Capello, sebbene il risultato di San Siro abbia indubbiamente portato entusiasmo a Milanello, la trasferta di Roma rappresenta una trappola pericolosa in cui una squadra gasata potrebbe cadere facilmente cercando di fare troppo. Il leggendario allenatore elogia la gestione di Massimiliano Allegri, evidenziando come il tecnico rossonero abbia mantenuto un profilo prudente anche in conferenza stampa, evitando di cavalcare la speranza scudetto con dichiarazioni eccessive. Tuttavia, Capello è chiaro: anche portandosi a -5, il Milan continuerebbe a dipendere da ulteriori passi falsi dell'Inter (almeno due o tre sconfitte aggiuntive) e dalla propria capacità di non smettere di vincere.

Sulla prova dell'Inter contro l'Atalanta, Capello esprime perplessità significative sulla gestione tattica di Simone Inzaghi. Pur riconoscendo che i nerazzurri hanno avuto occasioni per chiudere il match sul risultato di 1-0, critica aspramente le scelte di sostituzione dell'allenatore interista. In particolare, non comprende la rimozione di Esposito, giocatore che impediva ai bergamaschi di schiacciare la difesa avversaria e costringeva la Dea a mantenere un assetto difensivo compatto. Dopo quella sostituzione, infatti, l'Atalanta ha guadagnato terreno fino a trovare il pareggio con Krstovic. Capello descrive complessivamente una squadra poco lucida dal punto di vista fisico e tattico.

Riguardo alla sfida imminente tra Lazio e Milan, Capello la definisce estremamente complicata. La squadra di Maurizio Sarri sta attraversando un momento di grande umiltà tattica e possiede calciatori capaci di fare male in ripartenza. Un elemento cruciale sarà l'assenza di Adrien Rabiot dai rossoneri: il centrocampista francese è colui che eleva il ritmo della squadra e comunica dinamismo a tutto l'assetto. Senza di lui, il Milan ha dimostrato di diventare più statico e prevedibile. Per questo, Capello sottolinea l'importanza della disciplina tattica e dell'ordine difensivo nella capitale.

Infine, interrogato sugli attaccanti rossoneri, Capello ripone maggiori aspettative in Rafael Leao rispetto a Christian Pulisic. L'ala portoghese, secondo l'analista, ha perduto le sue caratteristiche migliori: l'accelerazione devastante e l'abilità negli uno contro uno che la contraddistinguevano. Pulisic, rientrato recentemente, sta ancora crescendo nel progetto tattico milanista.