La stagione di Manchester City subisce un nuovo contraccolpo. I campioni inglesi non riescono a rispondere al successo dell'Arsenal e tornano da Londra con un pareggio deludente dal campo del West Ham. Un risultato che complica ulteriormente la rincorsa al titolo nazionale, già resa difficile dalla sconfitta rimediata pochi giorni prima a Madrid contro il Real (3-0).

Sulla carta, il piano di Pep Guardiola era semplice e inequivocabile. Alla vigilia della sfida, il tecnico catalano aveva dichiarato con assoluta chiarezza: "Sappiamo che una non vittoria a West Ham potrebbe significare la fine delle nostre ambizioni di campionato". Un messaggio diretto ai suoi uomini, consapevole che con i Gunners già a +10 non potevano permettersi altri passi falsi. Eppure, è proprio quello che è accaduto. Nel match di sabato, dopo che Bernardo Silva aveva portato in vantaggio la squadra, il difensore Konstantinos Mavropanos (ex giocatore dell'Arsenal) ha pareggiato i conti, lasciando gli ospiti con un solo punto e il gap dal vertice ora allargato a 9 lunghezze, seppur con il Manchester City avanti di una gara giocata.

Non è mancato il colpo di scena nell'atteggiamento di Guardiola nel post-gara. Intervistato da TNT Sports, il manager ha completamente cambiato discorso rispetto alla vigilia, rifiutando di arrendersi: "No, non è finita. Non abbiamo perso. Continueremo a lottare". Una dichiarazione che suona quasi come un tentativo di minimizzare l'importanza di quanto appena accaduto, anche se i numeri raccontano una storia diversa. City ha ancora una sfida diretta contro l'Arsenal da giocare in casa, uno scontro che potrebbe ridurre il divario a 6 punti qualora riuscisse a vincere. Inoltre, quella partita rappresenta anche il recupero in cui City ha una gara da giocare.

Purtroppo per gli Sky Blues, i problemi vanno oltre la semplice questione tattica. Erling Haaland, il capocannoniere che aveva caratterizzato l'inizio della stagione con una pioggia di gol, è in evidente calo di forma. La dipendenza dalla potenza offensiva del norvegese è diventata sempre più evidente e la sua attuale sterilità in area ha inevitabilmente influito sulla capacità realizzativa dell'intero Manchester City. Guardiola ha confermato che il ritorno al gol di Haaland sarà cruciale per alimentare le speranze di rimonta, esprimendo però fiducia in una pronta inversione di tendenza.

La settimana difficile per il Manchester City non è ancora terminata. Oltre al passo falso con il West Ham, gli inglesi dovranno affrontare il Real Madrid tra pochi giorni nel match di ritorno, un confronto reso ancora più complicato dall'umiliante sconfitta subita al Bernabéu. Il club rischia quindi di trovarsi schiacciato da impegni contemporanei su due fronti: la caccia al titolo domestico e una complicatissima eliminazione dalla principale competizione europea.