La partita contro l'Atalanta ha lasciato l'Inter con più di un dubbio da digerire. Oltre alle polemiche arbitrali, emerge una questione tattica e realizzativa che riguarda il reparto offensivo e in particolare Marcus Thuram. L'attaccante transalpino ha offerto una prestazione al di sotto delle aspettative, confermando un momento difficile che si sta protraendo ormai da settimane. La Gazzetta dello Sport ha evidenziato come il giocatore sia apparso lontano dalla qualità vista nelle migliori giornate stagionali, attirando i fischi di una parte del pubblico del Meazza per l'ennesima prova poco convincente.

L'emblema della difficoltà di Thuram arriva dalla mancata conclusione nel secondo tempo, quando Henrikh Mkhitaryan lo ha liberato davanti a Marco Carnesecchi con una chance clamorosa per il raddoppio. Il portiere bergamasco ha respinto il tiro, ma l'episodio fotografa perfettamente lo stato di forma del francese. I numeri non mentono: dall'8 febbraio non trova la via del gol, con appena tre marcature messe a segno da gennaio a oggi. Un bottino decisamente insufficiente per chi dovrebbe essere il perno offensivo della squadra in assenza del capitano argentino.

Ci sono però numeri ancora più preoccupanti per la dirigenza e l'allenatore Cristian Chivu. Quando Lautaro Martinez è a disposizione, l'Inter realizza una media di 2,4 gol per partita. Senza il numero dieci, la produzione scende drasticamente a 1,25 gol gara. Un crollo che testimonia da un lato l'importanza cruciale del capitano nel progetto offensivo nerazzurro, dall'altro le difficoltà di Thuram nel raccoglierne l'eredità quando il compagno non è disponibile. La situazione è complicata anche dal fatto che il giovane Pio Esposito sta conquistando sempre più fiducia e spazio con prestazioni convincenti, aumentando la pressione psicologica sul centravanti transalpino.

Chivu continua a garantire il suo appoggio a Thuram, consapevole che nei suoi periodi migliori ha dato un contributo fondamentale al progetto. Tuttavia, adesso servono risposte concrete e immediate, considerando l'importanza delle prossime sfide stagionali. Il club nerazzurro nel frattempo attende il recupero sia di Lautaro che di Hakan Calhanoglu, due pedine fondamentali per ritrovare quella stabilità offensiva smarrita negli ultimi tempi.