Il Tottenham si trova in una situazione drammatica che riporta alla mente uno dei capitoli più bui della storia del club. Circa mezzo secolo fa, una squadra ricca di talenti - tra cui Glenn Hoddle e Steve Perryman - precipitò dal nono posto della stagione 1975/76 fino al fondo della classifica l'anno successivo. Peter Taylor, attuale commentatore e ex ct dell'Inghilterra, era parte di quella squadra retrocessa e oggi osserva con preoccupazione gli sviluppi che stanno coinvolgendo di nuovo i Lilywhites.

La squadra londinese sta affrontando una lotta per la permanenza in massima serie caratterizzata da infortuni e squalifiche ricorrenti. L'ultimo colpo è arrivato con la sospensione del difensore Micky van de Ven dopo l'espulsione nell'ultima gara di campionato. Ma secondo Taylor, il vero problema risiede altrove. "Eravamo abbastanza forti, ma non lo eravamo davvero - altrimenti non saremmo retrocessi", ha dichiarato l'ex calciatore al Mirror. "La mancanza di continuità è stata fatale: avevamo buoni giocatori, ma non siamo stati costanti come avremmo dovuto essere, e questo ci ha puniti giustamente".

Ciò che colpisce Taylor osservando l'attuale formazione è l'assenza di quei giocatori capaci di fare la differenza con il proprio talento offensivo puro. "Quando ero al Tottenham avevamo Hoddle e Alfie Conn, calciatori dotati di grande fantasia", spiega. "Adesso mancano giocatori di questo calibro. Guardando la partita contro il Crystal Palace, avevano disperatamente bisogno di un James Maddison. Un Hoddle, anche senza fare copertura difensiva, sarebbe stato in grado di sbloccare situazioni e decidere le partite. Contro il Palace non ho visto abbastanza della tradizionale qualità del Tottenham - tanto impegno, ma poca creatività".

Maddison, proprio il centrocampista menzionato da Taylor, rimane indisponibile dopo un grave infortunio subito in fase di preparazione. Il problema si è ulteriormente aggravato con la sonora sconfitta in Champions League contro l'Atletico Madrid, che ha inflitto cinque gol agli Spurs nel round of 16. Questa battuta d'arresto si aggiunge a una serie negativa di quattro sconfitte consecutive sotto la guida di Igor Tudor, scatenando dubbi sempre più profondi sulla solidità del progetto.

La lezione storica che Taylor vuole trasmettere è cristallina: nessuna squadra, per quanto ricca di nomi importanti, è al riparo dalla retrocessione se non mantiene continuità di prestazioni e qualità nel gioco. Il Tottenham deve risvegliarsi prima che sia troppo tardi, rischiando di ripetere un incubo che non accade da quasi mezzo secolo.